Notte di fuoco per l’incendio di numerosi cassonetti dati alle fiamme e tanto lavoro per i vigili del fuoco e per gli equipaggi delle volanti della polizia impegnati a inseguire diversi i diversi focolai che in alcuni casi hanno interessato autovetture parcheggiate, scooter e moto. I roghi, appiccati in zone diverse della città (San Lorenzo e tra Parioli e Castro Pretorio) hanno portato al fermo di un piromane a Porta di San Lorenzo e provocato una «vittima» celebre. La moto del viceministro degli Esteri Lapo Pistelli è andata completamente distrutta dalle fiamme in via Savoia insieme ad altri scooter. È stato lui stesso a dare la notizia su Twitter lanciando l’anatema contro il responsabile: «A chi stanotte ha bruciato sei moto fra cui la mia bellissima Bmw vintage del 2002 (nella foto) auguro un orrendo fine settimana». Così l’arrabbiato cinguettio del deputato Pd. Tornando alla notte «incandescente» la Polizia di Stato ha arrestato un uomo di 44 anni, originario della provincia di Bari, autore dei numerosi incendi ai cassonetti dei rifiuti. L’allarme è scattato alle 2,10 quando numerose chiamate al 113 segnalavano gli incendi. Dopo circa 15 minuti, una volante ha notato in via Porta di San Lorenzo un uomo vicino ad alcuni cassonetti, che si sono incendiati subito dopo il suo allontanamento. Subito fermato per un controllo, l’uomo è stato trovato in possesso di un accendino ancora caldo; identificato, l’uomo ha subito ammesso le proprie responsabilità. Accompagnato negli uffici del commissariato è stato arrestato. Dovrà rispondere per il reato di incendio doloso.
Piromani scatenati: automobili e cassonetti dati alle fiamme
Nella notte di fuoco distrutta la moto del viceministro Pistelli
