Roma Capitale

«Non tagliate i pompieri»

Oltre 500 Vigili del Fuoco, giunti a Roma da tutta Italia, hanno manifestato ieri sotto il Viminale, contro il decreto con cui il governo Renzi si prepara all’«espulsione» di migliaia di precari,...

Oltre 500 Vigili del Fuoco, giunti a Roma da tutta Italia, hanno manifestato ieri sotto il Viminale, contro il decreto con cui il governo Renzi si prepara all’«espulsione» di migliaia di precari, per dire basta alla politica dei tagli al soccorso e per rilanciare il corpo nazionale dei Vigili del fuoco. La giornata di «lotta nazionale» è stata indetta dal sindacato di base (USB). «Lottiamo sia per i precari che per i permanenti - fanno sapere dal sindacato -. Su questi temi chiediamo un incontro urgente con il ministro Alfano. Grazie alle politiche dei vari governi che si sono succeduti dal 2004 in poi, il Corpo Nazionale dei VV.F. è diventato una grande macchina di precariato, con i discontinui che rappresentano il 50% di tutta la forza lavoro. Perdita della prevenzione, organico al minimo, ricambio generazionale bloccato, previdenza sociale pari a zero, assicurazione lavorativa inesistente, un Dipartimento sordo alle richieste dei lavoratori: queste sono le principali piaghe che affliggono i lavoratori del Corpo. Inoltre i Vigili del Fuoco, come il resto dei lavoratori pubblici, hanno da anni il contratto bloccato. L’USB è l’unico sindacato che ha la forza di dire no e dopo diversi flash mob e manifestazioni in tante regioni, oggi (ieri, ndr) scende nuovamente in piazza a Roma a sostegno dalla proposta di legge sulla stabilizzazione definitiva dei precari lanciata lo scorso febbraio». Una manifestazione che segue, per la verità, già alcuni tentativi di contatto con il ministro Alfano, che, spiegano fonti interne al sindacato «a differenza dei suoi predecessori sembra piuttosto intenzionato a non prendere neanche a parole una posizione in difesa del Corpo». Con i Vigili del Fuoco, ieri in piazza c’erano anche alcuni esponenti pentastellati. «La delegazione 5 Stelle, guidata da Alessandro Di Battista, ha preso parte alla manifestazione odierna dei vigili del fuoco sotto al Viminale - spiega il Movimento 5 Stelle in una nota - I deputati, oltre ad aver dato solidarietà ai lavoratori del comparto, afflitti da una condizione di precariato che riguarda la metà dell’organico complessivo, hanno illustrato una proposta di legge per la stabilizzazione dei vigili del fuoco cosiddetti discontinui. La legge, a prima firma Cozzolino, prevede la stabilizzazione del personale, senza limiti di età, a partire dal 1 gennaio 2016 ed entro il 31 dicembre 2018. I beneficiari devono risultare iscritti da almeno cinque anni negli elenchi dei volontari dei vigili del fuoco e aver svolto servizio per almeno 120 giorni anche non continuativi. Il deputato Di Battista ha anche elencato le ragioni per cui, secondo il MoVimento 5 Stelle, il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, dovrebbe dimettersi immediatamente. Intervento seguito da un’ovazione da parte dei manifestanti».

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