L’assessore annuncia 10mila nuovi cestini gettacarte per un Giubileo più «pulito», d'altro canto Ama mette le mani avanti su possibili ritardi nei giri di raccolta su strada «a causa di problemi tecnici di ricezione e manutenzione in corso in alcuni impianti regionali» del nord Italia, che trattano la maggior parte dei rifiuti romani. Criticità croniche, in alcune parti della città come a Tor Pignattara, che oggi ha organizzato un «monnezza day» per denunciare «lo stato in cui si trova il quartiere - scrivono dal comitato - con strade diventate discariche» Partendo dalla buona notizia, i cestini gettacarte in vista dell’Anno Santo, l’assessore all’Ambiente ha spiegato che «una volta conclusa la gara arriveranno le forniture e i nuovi bidoni verranno posizionati». «Più si tolgono i cassonetti dalla strada e più c’è bisogno del supporto del cestino - ha concluso Estella Marino - c’è poi l’obiettivo di migliorare la qualità dello spazzamento che oggi resta troppo bassa». Pochi cestini, strade sporche, cassonetti stracolmi, i nuovi metodi di raccolta differenziata producono risultati non sempre all’altezza come appunto tra Tuscolana e Tor Pignattara, dove il comitato di quartiere ha anche lanciato «SegnalAma», un metodo di segnalazione via mail che indicherà al V municipio le problematiche sul territorio. Oggi, invece, tutti sotto la sede di via di Torre Annunziata «per riempire di sacchetti di spazzatura i cassonetti in strada, così anche l’amministrazione li vedrà come siamo obbligati a vederli noi ogni giorno». «La situazione è questa da due giorni - allargano le braccia i commercianti di largo Appio Claudio in zona Giulio Agricola - davanti al mercato è ancora peggio, c’è un odore infernale». In questo senso, l’ultima nota dell’Ama che ha annunciato disagi non lascia ben sperare: «A causa di problemi tecnici - scrive la municipalizzata - il previsto ritiro del combustibile da rifiuti, della frazione organica stabilizzata e degli scarti in uscita dagli impianti di trattamento pubblici e privati della città di Roma, nei prossimi giorni, risulterà ridotto, ciò potrebbe causare temporanei rallentamenti nei consueti giri di raccolta dei rifiuti indifferenziati in alcuni quadranti della città». Lavorando a scartamento ridotto alcune linee del Nord Italia, tra Emilia Romagna e Piemonte, e l’impianto di Colleferro che riceve il combustibile da rifiuto, Ama non saprebbe dove conferire le quantità di rifiuti prodotte giornalmente, che quindi potrebbero «sostare» in strada più del dovuto coi soliti disagi per i cittadini. Va avanti, intanto, il bando con cui si intende chiudere l’era dell’avvocato Cerroni, proprietario dei due tmb (impianti di trattamento meccanico biologico) che ancora continuano a ricevere una quota dell’immondizia romana. La maxi-gara da oltre 366 milioni di euro, pubblicata ieri, riguarda il trattamento di circa 650mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati - dal 2009 destinati ai siti di Cerroni - per i prossimi quattro anni.
In arrivo 10mila cestini. Ma la città scoppia
Parte l’operazione Giubileo-pulito. L’assessore Marino: meno cassonetti e più «gettacarte»
