Roma Capitale

Medico seda, stupra e ricatta la ex Lei lo denuncia e lo fa arrestare

Fabio Di Chiof.dichio@iltempo.it Drogata, stuprata, filmata e poi ricattata, una tentata estorsione: 4 mila euro per non pubblicare il video. Con queste accuse è finito agli arresti domiciliari il...

Drogata, stuprata, filmata e poi ricattata, una tentata estorsione: 4 mila euro per non pubblicare il video. Con queste accuse è finito agli arresti domiciliari il medico G.S., 64 anni, residente nella zona di Talenti, arrestato dai carabinieri della Compagnia Trionfale diretti dal capitano Luca Acquotti. È nella sua casa che il 23 marzo scorso il professionista avrebbe dato seguito al suo presunto piano nei confronti della sua ex compagna, una signora romana di 63 anni. Non era l’incontro per dirsi addio, per rompere la storia. Secondo le indagini si sarebbe trattato di un semplice invito tra buoni amici, per trascorrere assieme la serata. I militari hanno ricostruito la vicenda. I due sono separati. Lui è un professionista affermato, agli sgoccioli della sua carriera di medico. Si è laureato all’università La Sapienza nell’81. Esercita in una clinica nella zona di Velletri. In passato tra di loro ci sarebbe stata una relazione sentimentale. Ma discontinua, si lasciavano e si riprendevano. Rimanendo però in buoni rapporti. Tanto cordiali che a fine marzo lui ha invitato la donna a cenare a casa sua. Già sapeva come sarebbero andate le cose? Gli investigatori tendono a escludere che il medico avesse preparato l’occorrente per filmare la scena di sesso. Ritengono che l’indagato abbia deciso lì per lì, quella sera stessa. Secondo l’accusa, G.S. ha drogato la donna con un sonnifero, probabilmente confuso nel bicchiere della vittima. Lei ha perso i sensi e lui avrebbe compiuto l’abuso. La signora dice di aver sospettato qualcosa al suo risveglio. Si sentiva stordita, aveva il sentore che il sonno non fosse stato naturale ma indotto. La conferma l’avrebbe avuta il giorno dopo, quando avrebbe ricevuto la telefonata del dottore che gli avrebbe chiesto quattromila euro per non pubblicare in Rete il video hard. Allora la vittima non ci ha pensato due volte. Non si è fatta spaventare dall’ex. È andata alla caserma dei carabinieri della Stazione di Ponte Milvio e ha raccontato quello che le era successo: la sera e il giorno dopo, il presunto abuso subito e la richiesta di denaro che avrebbe fatto il professionista. Le indagini sono partite. Il primo passo è stato perquisire l’abitazione del medico. E nel computer di casa è stato trovato il file del filmato con gli abusi sessuali. Il medico pare non abbia fornito spiegazioni. Non le avrebbe dette quel giorno, quando i militari hanno fatto la scoperta e hanno scritto l’informativa che ha poi convinto il giudice a firmare l’ordinanza di arresto ai domiciliari. E sembra che non le abbia date il primo maggio, quando i carabinieri sono andati a prenderlo nella sua abitazione per notificargli il provvedimento restrittivo con le ipotesi di accusa.

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