Il sindaco Marino a tutto campo su Pd, Renzi, licenziamenti dei fannulloni e gradimento tra i romani nell’intervista a La Stampa Tv. Sui suoi rapporti,non sempre idilliaci col Pd romano, Ignazio Marino spiega che «all'inizio del mio mandato il Pd romano, e lo voglio specificare, era sorpreso dal mio modo di agire perché ad esempio nel decidere le nomine io mi affidavo al curriculum delle persone». «Personalmente - ha aggiunto - non mi sono mai allontanato dal popolo del Pd, anzi ho sempre affermato con una certa convinzione e orgoglio di essere un nativo Pd e anche un fondatore di questo partito». Dal Pd locale a quello nazionale ilpasso è scontato e a chi gli chiedeva come si trovasse col Pd di Matteo Renzi, Marino ha risposto che «come amministratore molto bene, collaboro con i ministri che stanno aiutando Roma a cambiare passo. Quello che dice Matteo Renzi io lo condivido pienamente: basta con l'idea di un'Italia che si piange addosso. Se c’è una differenza forte tra noi e gli Stati Uniti è che gli americani sono orgogliosi di essere americani. Noi perché non possiamo essere orgogliosi di essere romani, torinesi, milanesi, italiani. Abbiamo mille motivi per essere orgogliosi ed è da questo orgoglio che nasce la voglia di fare e di cambiare e penso che Renzi stia interpretando il cambiamento: alcune cose possono essere discusse o discutibili però è vero che ci dobbiamo scrollare di dosso quel pessimismo che ci ingabbia e non ci fa volare». Inevitabile la domanda sul perché il suo gradimento nei sondaggi risultasse basso rispetto ad altri sindaci. «Parliamo del 49% quindi vuol dire che un romano su due mi voterebbe in un momento in cui io sto davvero cambiando la cultura - ha replicato Marino - Una città che era un po’ più abituata al medico di famiglia "amico" che ti fa il certificato o al vigile che chiude un occhio, e che invece si trova improvvisamente un'amministrazione che dice no, servono regole perché con le regole vivremo meglio tutti, si preoccupa perché il cambiamento preoccupa». Infine sul recente licenziamento di 4 autisti Atac per scarso rendimento ha spiegato che « in una azienda pagata coi soldi pubblici, licenziare delle persone che in due anni fanno 400 giorni di assenza e assumerne una che ha voglia di dare il suo contributo penso sia un’azione di sinistra».
«Gradimento basso? È la paura del cambiamento»
Francesca Mariani Il sindaco Marino a tutto campo su Pd, Renzi, licenziamenti dei fannulloni e gradimento tra i romani nell’intervista a La Stampa Tv. Sui suoi rapporti,non sempre idilliaci col Pd...
