Roma Capitale

Mafia Capitale e truffa milionaria della coop, pronta la denuncia del Campidoglio

Il Comune scende in campo per difendere le 700 famiglie che hanno pagato migliaia di euro con la promessa di una casa a prezzo calmierato. Il raggiro da 4 milioni svelato dalla trasmissione "Le Iene".

Il sogno di una casa a un prezzo accessibile, la pubblicizzazione del progetto nei Cral aziendali, e incontri in Campidoglio come garanzia. Sono questi, secondo la denuncia dei protagonisti, che hanno incontrato l'assessore capitolino alla Trasformazione urbanistica Giovanni Caudo, "i tentacoli" che hanno portato circa 700 cittadini romani a credere al programma di social housing della Coop Castore e Polluce, che li ha portati a sborsare fino a 27mila euro per una casa rimasta solo sulla carta. Una presunta truffa da 4 milioni svelata dalla trasmissione "Le Iene", con il presidente della coop, Fabio Fusaroli che ha anche parlato di mazzette a un indagato nell'inchiesta Mafia Capitale. "Domani porteremo una denuncia in Procura, perché il responsabile del consorzio Castore e Polluce allude in maniera pesante al coinvolgimento di alcuni esponenti politici", annuncia Caudo, al termine dell'incontro. "Il consorzio - spiega Caudo - non aveva alcuna autorizzazione né diritto reale né assegnazione di aree da parte dell'amministrazione: tutto si basava su una pretesa o su una probabilità. Abbiamo assicurato ai soci della cooperativa la nostra assistenza, relativamente al fatto che noi facciamo questa denuncia, loro procederanno con un esposto, quindi alla fine i due percorsi si incroceranno".   L'intervento del Campiodoglio. "Siamo un gruppo di soci, circa 700, siamo stati raggirati da questa cooperativa che, a quanto pare, aveva sfruttato il programma di housing sociale, proponendo terreni a prezzo agevolato a famiglie con basso reddito, disagiate, giovani coppie e precari per avere delle case", racconta Francesca, una dei 700 truffati che questa mattina ha incontrato l'assessore capitolino alla Trasformazione urbana Giovanni Caudo. "Siamo venuti qui per chiedere il sostegno delle istituzioni, ma anche della stampa, affinché informino i cittadini così da fermare queste persone". "Ci hanno proposto diversi terreni - racconta - facendoci girare tutta Roma, ma ad oggi non è stato fatto nulla, anche perché i bilanci delle cooperative sono tutti in rosso. Poi sono stati coinvolti anche diversi CRAL aziendali. Housing sociale, e quindi il disagio abitativo a Roma, e CRAL aziendali: questi i due cavalli da battaglia utilizzati per truffarci". "I prezzi erano molto concorrenziali - continua - partivano da 2100 euro al metro quadrato, ma quei prezzi non sarebbero mai stati mantenuti, come ha confessato lo stesso presidente della coop nel fuori onda del servizio de Le Iene. Abbiamo pagato la quota di adesione, poi ci è stata chiesta una quota servizi. C'è chi ha versato 9 mila euro, chi 24 chi 27 mila euro, delle cifre cospicue, per un totale di 4 milioni di euro".   La truffa e i soldi versati. Un progetto di social housing che, riferiscono le vittime, vantava la garanzia istituzionale del Campidoglio. "Ci sono stati due incontri in Campidoglio con una rappresentanza della precedente amministrazione - spiega un altro socio - cioè con il capo della segreteria e responsabili degli organi tecnici del Comune di Roma". Un evento pubblico è stato poi organizzato nella sala del Teatro della Chiesa di Santa Maria Ausiliatrice. "Si era manifestata la difficoltà di portare avanti questo progetto di housing sociale e c'erano persone che si volevano ritirare. L'incontro fu abbastanza burrascoso". "Fino all'ultimo hanno continuato a cercare di vendere quote ai soci, c'è ancora l'ufficio vendite del nulla, chiamiamolo così - aggiunge un altro dei denuncianti - Noi eravamo l'introito maggiore. La cosa veramente vergognosa è che hanno cavalcato l'onda del disagio abitativo, la disoccupazione, la precarietà (ci dicevano non vi preoccupate, vi faremo prendere dei mutui fondiari garantiti) per un tornaconto personale". C'era anche la possibilità di scegliere il piano della casa dei sogni. "Ci hanno fatto prenotare gli appartamenti, ci hanno chiesto quale piano della palazzina volevamo. Hanno costruito un piano ad hoc. Poi scoprivi che tutti avevano prenotato l'attico dei sogni, nella stessa zona".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.