Sono stati condannati dalla Corte dei Conti del Lazio a ripagare 20.267 euro all’Azienda ospedaliera Forlanini per aver dato il via libera alla costruzione di un muro divisorio all’interno dell’ospedale, poi abbattuto perché privo del titolo abilitativo e per violazione dei vincoli paesaggistici. Il direttore generale Luigi Macchitella, il direttore dei lavori Alessandro Agneni e il direttore amministrativo Roberto Noto hanno, rispettivamente, deliberato, proposto e siglato il provvedimento con cui il 2 aprile 2009 è stata indetta una procedura negoziata per l'esecuzione di lavori presso il padiglione cardiologico, piano seminterrato Ced e uffici amministrativi di sistema, nonché per la costruzione di un muro divisorio interno al complesso Forlanini. I giudici contabili hanno riconosciuto all’architetto Agneni un "ruolo determinante", in qualità di proponente e redattore degli atti, addebitatogli pertanto il 50% del danno, pari a 10.133 euro. "Non vi è infatti dubbio che proponendo la costruzione del muro – si legge nella sentenza – si è reso partecipe di una vicenda gestionale che ha comportato l’impiego di ingenti somme stanziate nel bilancio dell’azienda sanitaria, ma lo ha fatto omettendo di compiere una preventiva quanto attenta valutazione sulla reale fattibilità dell’opera". Della percentuale residua del danno, pari a 10.133 euro, dovranno rispondere invece, in parti uguali, Macchitella e Noto. La condotta del direttore generale Macchitella "risulta connotata da colpevole superficialità", spiega il collegio presieduto da Ivan De Musso, mentre dal direttore amministrativo Noto "sarebbe stato ragionevole attendersi un’attenzione ben superiore a quella effettivamente prestata" nel rilasciare il suo parere favorevole alla "costruzione illegittima" del muro.
Sì al muro divisorio nell'ospedale, condannati dirigenti del Forlanini
La sentenza della Corte dei Conti: il direttore generale, il direttore dei lavori e il direttore amministrativo dovranno risarcire 20.267 euro all'azienda ospedaliera
