Roma Capitale

Atti osceni con furto di motorino

Prima si masturba davanti ad un carabiniere, poi commette un altro crimine davanti ai militari, proprio mentre si stava recando presso la caserma per essere interrogato. Dati i presupposti, per i...

Prima si masturba davanti ad un carabiniere, poi commette un altro crimine davanti ai militari, proprio mentre si stava recando presso la caserma per essere interrogato. Dati i presupposti, per i giudici del tribunale di Roma convalidare l'arresto nei confronti del maldestro criminale non è stato difficile. L'uomo infatti, era stato notato il 10 febbraio mentre si masturbava guardando le donne che passeggiavano in via Leone XIII. L'imputato però era stato beccato proprio da una vittima, un militare in borghese che aveva allertato i colleghi. Giunti sul posto, i carabinieri, lo avevano arrestato non senza difficoltà. Indagato per atti osceni, violenza, lesioni e resistenza, il presunto criminale doveva essere interrogato. Ma mentre si recava in caserma aveva dimostrato una certa attenzione per un motorino parcheggiato. Anche in questo caso i carabinieri erano proprio al suo fianco. «Il fraintendimento del fatto ha condotto a tale contestazione, tutta da chiarire, e l'esagitazione di recarsi dalle autorità - hanno commentato i penalisti che difendono l'uomo, Federico e Salvatore Sciullo - ha fatto scattare nello stesso qualcosa di incomprensibile tale da incrinare la sussistenza del reato sotto il profilo psicologico».

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