Sono partite ieri, nel giorno della protesta della scuola, le iscrizioni ai nidi capitolini per l’anno scolastico 2015/2016. A darne annuncio l’assessore capitolino alla Scuola, Paolo Masini. «Il bando è aperto fino al 22 maggio - ha spiegato - la domanda di iscrizione dovrà essere effettuata esclusivamente in modalità on line. Forti della positiva esperienza dello scorso anno, anche per il 2015/2016 abbiamo confermato e anzi migliorato la piattaforma digitale. Un sistema snello e veloce che, oltre a venire incontro alle esigenze dei cittadini, contribuisce a ridurre i tempi della macchina burocratica, garantendo trasparenza». Si potranno ricevere informazioni telefonando al contact center 060606. Tra le novità di quest’anno, la rimodulazione del piano tariffe e l’introduzione di agevolazioni e scontistica per il terzo figlio, in base alla situazione reddituale familiare attestata dall’Isee. Per l’inoltro on-line della domanda è necessario che almeno uno dei genitori effettui la procedura di identificazione nel portale www.comune.roma.it, cliccando su Identificazione al portale nella sezione servizi on line posizionata in alto a sinistra nell’home page del Portale Istituzionale di Roma Capitale. Un anno scolastico, il prossimo, che se non risolti i nodi del nuovo contratto, unilaterale, voluto dalla giunta Marino, rischia di essere più caldo che mai. Proprio ieri infatti Masini, durante un incontro con i sindacati avrebbe "chiuso" la porta a una trattativa ad ampio raggio. «Nessuna disponibilità a sospendere le prescrizioni organizzative per scuole e nidi stabilite da Roma Capitale con un atto unilaterale: lo ha espresso questa mattina l'assessore alla Scuola, Paolo Masini provocando così la reazione delle educatrici e delle insegnanti, che hanno deciso di "occupare" la sala riunioni dell’assessorato», ha detto Daniela Volpe, dell’Usb Roma che prosegue: «Nonostante l’assessore si dichiari consapevole della condizione drammatica in cui versano le strutture scolastiche ed educative, non ha inteso prendere una chiara posizione e non ha voluto assumersi alcuna responsabilità per una prima risposta attraverso la sospensione temporanea dell’atto unilaterale, almeno per le parti di regolazione del servizio, che non avrebbero alcun riflesso economico, e al solo fine di tutelare la sicurezza dei piccoli utenti». Solidarietà alle maestre è stata espressa dalla consiglira capitolina FdI, Lavinia Mennuni: «È vergognoso che l’amministrazione faccia orecchie da mercante, soprattutto dopo aver deliberato un provvedimento assurdo, ovvero il nuovo contratto di lavoro decentrato, che penalizza fortemente il personale educativo-scolastico. Altro che città a "misura di bambino", il sindaco e la sua giunta tagliano le gambe alla scuola e non tutelano e non valorizzano le insegnanti e le educatrici».
Asili nido, al via le iscrizioni. Ma è caos
Sono partite ieri, nel giorno della protesta della scuola, le iscrizioni ai nidi capitolini per l’anno scolastico 2015/2016. A darne annuncio l’assessore capitolino alla Scuola, Paolo Masini. «Il...
