Roma Capitale

Solo un «avviso orale» al tassista aggressore

Il provvedimento preso dal questore di Roma, Nicolò D'Angelo. La licenza per ora resta comunque sospsea

Soltanto un avviso orale. Un’ammonizione, per un’aggressione che stava per costare la vita a una persona, anzi a due. Ma, per lo meno, per ora la sua licenza resta sospesa. È questo il provvedimento che il questore di Roma, Nicolo D’Angelo, ha riservato al tassista romano di 37 anni che il 2 aprile scorso ha aggredito Antonio Cavallaro, 65 anni, davanti al figlio affetto da sindrome di down. L’anziano aveva fermato momentaneamente la sua auto a piazza Barberini, sul posto riservato ai taxi, per andare in farmacia a comprare delle medicine per il figlio, che stava avendo una crisi. Secondo le ricostruzioni di presenti, l’uomo aveva anche chiesto il permesso ai tassisti presenti, che glielo avevano accordato. Tutti, tranne uno, che si è scagliato con veemenza contro Cavallaro, facendolo cadere a terra e procurandogli la frattura della gamba e della mascella. Erano stati gli investigatori del commissariato Castro Pretorio poi a rintracciarlo grazie alle testimonianze e alla visione delle immagini di videosorveglianza delle telecamere presenti sulla piazza. Oggi il questore invita l’uomo «a tenere una condotta conforme alla legge», avvertendolo che«in caso contrario potrà essere sottoposto a misure di prevenzione più gravi». Il provvedimento del questore, il semplice «avviso orale» ha lasciato interdetti gli stessi sindacati dei taxi, che invece chiedevano punizioni esemplari. «Il 99% dei tassisti è composto da brave persone – puntualizza Alessandro Atzeni della Uil Trasporti – Per noi questo è un danno enorme, perché oltre all’immagine già negativa della categoria, si aggiunge il fattore dell’impunità». L’avviso orale non sposta però la posizione del Campidoglio: la licenza del tassista resta sospesa: «Abbiamo sentito l’assessorato alla Mobilità – afferma Atzeni – Non ci sarà alcun dietrofront da parte dell’amministrazione comunale». Non solo notizie negative dal mondo delle auto bianche. Ieri il tassista Stefano Marcucilli si è reso protagonista di un gesto quasi eroico: accortosi che un suo cliente stava per avere un attacco cardiaco, ha deviato improvvisamente verso il San Giovanni salvandogli la vita. «I tassisti romani sono soprattutto questi», hanno esclamato soddisfatti i colleghi accorsi al nosocomio per prestare aiuto.

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