Presidio-protesta di associazioni, comitati, coordinamenti di cittadini tutti insieme in via dei Fori imperiali nel corso dell'inaugurazione della nuova illuminazione "per dimostrare che a Roma l'archeologia non è soltanto Fori ma è un tesoro da salvaguardare anche nelle aree periferiche - si legge in una nota delle associazioni - I Comitati Stop I-60, insieme ad Agroromano Bene Comune, AssoTutela, Cittadinanzattiva, Legambiente e altre realtà della zona compresa tra l'Ardeatina e la Laurentina, con immagini, striscioni, cartelli" hanno voluto ricordare alle istituzioni "che lo scempio di territorio che si sta perpetrando in via di Grottaperfetta e a Cecchignola-Tor Carbone va respinto con forza. Si tratta del più massiccio intervento edilizio entro il raccordo che la Capitale non può reggere. In via di Grottaperfetta il progetto, conosciuto come I-60, fondato su una datata previsione del Piano regolatore del 1962, prevede 400mila metri cubi in virtù di presunti diritti compensativi vantati dai costruttori causa lo stop di qualche anno fa alla edificazione di Tormarancia. Il campanello d'allarme è scattato grazie ai numeri della previsione edificatoria: 34 palazzi di cui 19 ad otto piani, 120mila metri cubi a vocazione commerciale e turistica (alberghi), 5000 nuovi residenti. Il tutto, ignorando importanti ritrovamenti archeologici: una strada romana in basolato perfettamente conservata, una villa urbana con pregevoli mosaici, un mausoleo e 40 tombe. Con un'incognita legata al Fosso delle Tre Fontane che si trova sull'area: tutelato per legge, si vuole far passare come interrato, come appare da alcuni documenti comunali, in contrasto con altre mappe e fonti rinvenute dai cittadini e dall'VIII municipio".
Roma, protesta ai Fori Imperiali. I cittadini:" Difendiamo il parco di Tor Marancia"
Comitati in presidio con striscioni e cartelli per dare voce alle periferie romane
