Roma Capitale

Alla ricerca dei sapori tradizionali del Lazio

A Canino sarà esposta in piazza la frittata più grande del mondo fatta con 1.500 uova

Profuma di rosso-ponte l’almanacco di aprile. Poco importa se il 25 è sabato. Ci possiamo sempre consolare con il primo maggio che, quest’anno, «cade» di venerdì e trasforma in qualcosa di molto diverso il lungo fine settimana. Sarà sempre «rosso», ma di un rosso-festa della Liberazione, rosso-picnic, rosso-barbeque e rosso-sagre fuori porta. In provincia. Per vivere la primavera nel migliore dei modi. E giù a sperare nel bel tempo. Perché di eventi gustosi questo sabato e domenica c’è l’imbarazzo della scelta. Vi piacciono gli gnocchi? Sabato e domenica ne trovate a Rioffreddo. Preferite il cinghiale? È protagonista in piazza a Nazzano e a San Gregorio da Sassola. Vi sfiziano i dolci? All’ombra del parco dei mostri di Bomarzo (Vt) si possono gustare dei biscotti locali squisiti, tra un galoppo e un trotto dei cavalli che, dopo la benedizione del 24 per il Palio di Sant’Anselmo, sfileranno il 25 insieme a 200 persone in costume, prima di competere. Al sacro privilegiate un piatto locale? Segnate in agenda il 3 maggio una sosta aPriverno (Latina): sulla tavola trionfano olio extra vergine di oliva, mozzarella di bufala e carne di bufala. Avete sete? A Villanova di Guidonia, dal 23 al 26 aprile, presso il Parco pubblico Barbanera in piazza San Giuseppe artigiano si svolge il più grande evento dedicato alla birra. L’orchestra Romana della Sopravvienza allieta invece quanti sabato scelgono di assaggiare la pizza fritta ad Arsoli, «perla» della Valle dell’Aniene, che Pirandello definì «la piccola Parigi» per il notevole patrimonio storico-artistico-architettonico, la ricchezza di tradizioni, lo spiccato senso dell’ospitalità ed eventi culturali. Tutto questo incornicia «l’ortaggio del re» o «mangiatutto» che dir si voglia. Selvatico o no, nel Lazio la sagra delle sagre è dedicata agli asparagi: il 25 aprile è selvaticu quello unico di Montopoli di Sabina (Rieti), ma ce n'è anche ad Ascrea (Rieti) e il 26 a Canino (Viterbo). Dal primo al dolce, è l’ingrediente protagonista delle ricette. Ce ne vorranno almeno un quintale per fare la «frittata più grande del monto» che sarà preparata in piazza a Canino, usando 1500 uova. Ma le sfide prevedono anche la gara dell’asparago più grande e quello più buffo nella due giorni di festa. Ghiotta occasione per ammirare anche gli scavi del sito di Castellarso e scoprire le meraviglie del sito archeologico delle Terme Apollinari. E ancora passeggiate in bicicletta sulle dolci colline ammirando il quartiere medievale detto «Le Buche», oltre alla cappella con i monumenti funebri del fratello di Napoleone Bonaparte, Luciano. Vi sentite di capitanare la ciurma familiare? Il paese dei corsari è il tour che fa per voi. Cogliendo il pretesto della sagra dell’asparago, Montopoli di Sabina (Rieti) val più di una sosta. Dominato dalla Torre Ugonesca, è il paradiso degli amanti del birdwatching. L’habitat ospita la Riserva Naturale Tevere-Farfa dove effettuare gite in battelli ecologici sul Tevere e scampagnate lungo il Farfa, da cui tornare a casa con bottiglie del rinomato Olio Extra Vergine di Oliva.

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