L’amministrazione comunale tenta di rispondere allo scandalo di Affittopoli, mettendo a gara l’assegnazione di 20 locali non residenziali. Dopo quasi due mesi dall’annuncio effettuato dal sindaco Ignazio Marino, ieri il Dipartimento Patrimonio ha pubblicato due differenti bandi destinati ad associazioni culturali e start-up imprenditoriali che competeranno per aggiudicarsi rispettivamente 6 e 14 immobili di proprietà del Comune. I bandi fanno riferimento alla delibera di Giunta del luglio 2014 denominata «Patrimonio Bene Comune», voluta dal vicesindaco Luigi Nieri. Per quanto riguarda il bando relativo alla "nuova imprenditoria", si punta soprattutto su progetti quali coworking e incubatori d’impresa, produzione artistica (cinema, musica, video), turismo, energia rinnovabili, settore agroalimentare e riciclo dei materiali. I criteri appaiono abbastanza stringenti: gli interessati, infatti, non devono essere assegnatari di altri immobili comunali e dovranno rispondere a 7 criteri di selezione sull’impatto economico della propria attività. Un po’ diversa la questione relativo ai 6 immobili destinati ad associazioni culturali. Innanzitutto, il canone stabilito può essere abbattuto fino all’80% del totale in presenze di progetti relativi all’autorecupero e in relazione alla mission del soggetto assegnatario. Inoltre, è chiaramente specificato che «potranno partecipare anche associazioni e altri soggetti giuridici senza scopo di lucro ancora non costituiti formalmente», condizione che potrebbe permettere molti soggetti non ancora nati di mettersi al lavoro per l’assegnazione. «Con la pubblicazione di questi due bandi - dice l'assessore al patrimonio Alessandra Cattoi - l'amministrazione capitolina conferma la sua volontà di procedere all'assegnazione di spazi del patrimonio comunale con la massima trasparenza e secondo precisi criteri di valutazione. Potranno così essere valorizzate le esperienze migliori e la qualità dei progetti, favorendo nello stesso tempo la promozione culturale diffusa e la rivitalizzazione del tessuto economico della città».
Start-up e cultura, 20 locali a bando
Doppio binario: criteri severi per imprese, sconti alle associazioni