Roma Capitale

Mafia capitale crea nuovi poveri a Tivoli e Cinecittà

Sotto le ceneri di "Mafia Capitale" covano i problemi molte persone rimaste senza stipendio. Trenta quelle che fanno capo ad Aniene Catering srl, società che ha in carico la gestione dei pasti di 7...

Sotto le ceneri di "Mafia Capitale" covano i problemi molte persone rimaste senza stipendio. Trenta quelle che fanno capo ad Aniene Catering srl, società che ha in carico la gestione dei pasti di 7 centri di accoglienza tra Marcellina, Ciampino ed Ariccia tutti in mano alla Eriches 29 di Salvatore Buzzi. Il lavoro per l’azienda di Walter Mastropaolo è arrivato a luglio dello scorso anno: un contratto di 12 mesi per 800 pasti giornalieri distribuiti nelle strutture. Per quella di Ariccia si aggiunge pure l’edificio, un ex convento affittato dalla srl da settembre 2014 per 9mila euro al mese più Iva, da pagare con bonifico bancario ogni 5, che ospita circa 60 persone. I soldi però non arrivano da febbraio e le utenze, dalla luce all’acqua, sono tutte a carico dell’azienda con sede legale a Tivoli, a cui manca ossigeno anche per il resto da dicembre. «Da quando la cooperativa è stata commissariata abbiamo visto poco e niente di quello che ci dovevano. Noi continuiamo a garantire il servizio ma se dobbiamo anticipare ancora i soldi preferiamo che li portino da un’altra parte. Questo costo non lo possiamo più sostenere - dice Mastropaolo -. Giovedì i dipendenti hanno fatto un sit-in di fronte alla sede della Eriches e proclamato lo stato di agitazione. Abbiamo scritto diverse volte, senza avere risposte ora procederemo per decreti ingiuntivi». Il problema potrebbe allargarsi e diventare una questione sociale, visto il numero di persone ospitate nelle strutture che rischiano di restare senza tetto e cibo. Stessa musica per i lavoratori del bar di Cinecittà della Unibardue srl, azienda secondo gli inquirenti era legata a Massimo Carminati. Anche in questo caso per chi fa caffè negli studios capitolini, 15 persone, ci sono gli arretrati: «Dopo aver lavorato per 3 mesi senza stipendio per colpa di "Mafia Capitale" noi del bar siamo stufi di fare beneficenza - Raccontano i banchisti che hanno tappezzato di volantini l’attività commerciale -. Con i nostri soldi cosa ci pagano? I cestini per i centri di accoglienza? Noi non abbiamo colpe se non quella di lavorare per questa azienda, ma a casa la spesa la dobbiamo fare e non sappiamo come».

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