È partita e si è subito arenata la nuova procedura ideata dall’assessore alla Legalità, Alfonso Sabella, per l’aggiudicazione di due lotti di spiaggia ad Ostia. Una procedura che prevede la nomina della commissione giudicatrice attraverso la selezione di un computer. Questo per evitare infiltrazioni e garantire la massima trasparenza nell’espletamento della gara. Un percorso perfetto, si direbbe, se non fosse che la freddezza di una macchina non può certamente calcolare lo stato d’animo degli "umanoidi". E sul bando che affida i servizi connessi alla balneazione sulla spiaggia libera di Castelporziano lo stato d’animo non sprizza entusiasmo. Uno dei due lotti infatti era in mano alla cooperativa di Salvatore Buzzi, al centro dell’inchiesta di Mafia Capitale. Il primo membro scelto della commissione ha infatti rinunciato all’incarico. Una rinuncia che ha causato un pericoloso rinvio della valutazione delle offerte pervenute negli uffici municipali a lunedì prossimo. Nel particolare il bando dovrà garantire per la prossima estate assistenza alla balneazione, pulizia arenili, servizi igienici e manufatti, noleggio attrezzature e guardiania anche di notte sul chilometro e 600 metri di spiaggia dei cosiddetti Cancelli di Castelporziano divisi in due lotti. Un terreno difficilissimo quello di Ostia, dove tra inchieste per mafia, dimissioni del presidente Tassone, l’arrivo di un commissario di partito, si è arrivati ad un bivio. L’arrivo del sindaco e della rotazione dei dirigenti apicali del parlamentino di Ostia intendono dare un segnale forte e chiaro di un cambiamento possibile. A forzare la mano però si rischia sempre di esagerare. Se l’impasse della commissione giudicatrice dei lotti di Castelporziano verrà certamente superata, anche se i tempi per l’apertura della stagione balneare - il primo maggio - sono ristrettissimi, resta tutta da monitorare la vicenda dell’apertura dei varchi che consentono l’accesso libero alla spiaggia. Il sindaco Marino su questo non arretra, anzi. Proprio ieri in occasione della giunta straordinaria indetta a Ostia, ha ribadito il concetto: «Il Campidoglio, in collaborazione con la Prefettura, utilizzerà qualunque mezzo per aprire i varchi al mare di Ostia. Bulldozer, forze dell’ordine, armi lunghe» ha detto il primo cittadino a margine di un incontro col neo prefetto Franco Gabrielli, il quale, sempre secondo Marino si è detto «assolutamente d’accordo». La nota stonata, che certamente l’avvocatura capitolina avrà valutato, è comunque quella dei Pua, i piani degli arenili che ancora latita e sulle concessioni in essere che, con l’apertura dei varchi, verrebbero modificate.
Impasse in commissione Il Pc sceglie i membri ma loro rifiutano
È partita e si è subito arenata la nuova procedura ideata dall’assessore alla Legalità,Alfonso Sabella, per l’aggiudicazione di due lotti di spiaggia ad Ostia. Una procedura che prevede la nomina...
