Il Tar del Lazio ha annullato l'informativa antimafia emessa dalla Prefettura il 16 ottobre 2014 nei confronti della società cooperativa Città di Roma Metronotte e il successivo decreto di revoca della licenza, accogliendo il ricorso dell'avvocato Federico Tedeschini. L'istituto di vigilanza, con ben 57 commesse pubbliche, sorveglia ministeri, ospedali, Asl, metropolitane. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo per frode fiscale, ritenendo che "l'amministratore di fatto" della società sia Fabrizio Montali. Condannato l'8 novembre 2013 a 18 mesi per usura, per l'accusa era il «fiduciario e testa di legno» di Enrico Nicoletti, ex tesoriere della Banda della Magliana. Durante una perquisizione di febbraio 2014, il Gico della Finanza riferisce di aver trovato nell'ufficio di presidenza dell'istituto di vigilanza, usato da Montali, un biglietto da visita della «Senza tempo - orologi da mito», con dietro scritti due numeri di telefono accanto al nome di Massimo Nicoletti e 11 orologi di pregio. Secondo i giudici amministrativi «il biglietto non conduce alla conclusione logica che Montali continua ad avere frequentazioni con Massimo Nicoletti e con tutta la sua famiglia». Inoltre «l'omesso versamento dell'Iva non è un reato che fa desumere la sussistenza di infiltrazioni mafiose».
Il Tar del Lazio
Metronotte, annullata l’informativa antimafia