Roberto Stefano, il comandante dei vigili di Ostia che verrà trasferito dopo le dimissioni e la richiesta di aiuto del minisindaco Andrea Tassone, stava indagando sullo stesso presidente e sul suo assessore più "potente", Antonio Caliendo. Entrambi finiti sul registro degli indagati della Procura di Roma, proprio grazie al lavoro di polizia giudiziaria portata avanti da Stefano. A rivelarlo è il Senatore del Nuovo Centrodestra, Andrea Augello, che ha presentato una dettagliata interrogazione al ministro per la Funzione Pubblica, Marianna Madia. Secondo il ragionamento di Augello, il trasferimento di Stefano (da appena un anno al vertice del X Gruppo Ostia) sarebbe da ricondurre dunque a queste indagini, e non alle infiltrazioni mafiose denunciate da Tassone e sottoscritte dal commissario Pd, Matteo Orfini. Il minisindaco e il suo assessore sarebbero indagati («procedimento penale numero 42400/14», cita Augello) per una serie di irregolarità relative alla manifestazione «Lungo il mare di Roma», svoltasi la scorsa estate. «Approfondendo l’inchiesta - racconta Augello - sono emerse evidenti incongruenze tra la mancata quantificazione del canone dell’occupazione di suolo pubblico e il valore delle opere a scomputo previste per la riqualificazione dei giardini storici presenti nell’area. Per colmare questa lacuna veniva successivamente presentata una variante che stimava in circa 300mila euro il valore dei lavori per la riqualificazione dei giardini, cifra del tutto esorbitante rispetto alla realtà». Segnalata la questione da Stefano, la Procura ha inviato ai due un avviso di elezione di domicilio: «Consapevole della delicatezza della situazione - afferma ancora il Senatore - il Comandante si è assunto la responsabilità di presenziare alla notifica dei verbali di elezione di domicilio». Durante la conferenza stampa presso la sede nazionale del Pd, dove Andrea Tassone e Matteo Orfini parlavano di infiltrazioni mafiose fra i dipendenti municipali e nel corpo di Polizia Locale, il minisindaco chiese espressamente il trasferimento dei dirigenti. Il pomeriggio stesso, dopo un incontro proprio con Tassone, Marino annunciò il trasferimento del comandante e il conferimento di una sorta di "interim" a Rossella Matarazzo. Eppure «Stefano risulta assolutamente estraneo - afferma Augello - a qualsiasi inchiesta penale. Non compare in alcuna intercettazione, è al Gruppo di Ostia soltanto da un anno e proviene dal nucleo della Polizia Locale che ha più strettamente collaborato con la Procura di Roma». Augello quindi attacca: «È evidente il rischio che possa esserci una forte relazione fra la richiesta di trasferimento - spiega - e l’inchiesta avviata dal Gruppo della Polizia Locale di Ostia che ha coinvolto il Presidente. Rischio che potrebbe addirittura evocare un tentativo di intimidazione degli operatori che quell’inchiesta hanno gestito e che dovranno essere chiamati come testi in caso di processo».
Indagava su Tassone, trasferito
Giallo sulla "rotazione" del capo dei vigili da un anno al X Gruppo
