Roma Capitale

L’Italia sfida l’Africa e l’Est Europa

Non nasconde il suo orgoglio lo storico presidente della Maratona di Roma Enrico Castrucci che per la 21sima volta ci mette il suo nome e la sua faccia

«La nostra maratona è da anni la più partecipata e veloce d'Italia». Non nasconde il suo orgoglio lo storico presidente della Maratona di Roma Enrico Castrucci che per la 21sima volta ci mette il suo nome e la sua faccia. «Da noi hanno vinto tanti grandi atleti così come si sono affermati giovani campioni». Verissimo e anche quest'anno il parterre si annuncia quello delle grandi occasioni. L'Italia sfida l'Africa e l'Europa dell'Est senza presunzione ma solo con l'ambizione di dare del filo da torcere ai «mostri» etiopi e keniani. I nostri azzurri non partono di certo sconfitti e anzi puntano a tornare protagonisti sui sampietrini della città eterna, da sempre bestia nera degli atleti più accreditati. Undici anni fa il maratoneta patavino Ruggero Pertile superò nel finale l'altro azzurro Migidio Bourifa in un testa a testa emozionante. Oggi non sarà facile ripetersi di fronte ad atleti che in carriera hanno corso più volte sotto le 2:10. Al fianco di Pertile ci sarà un debutto interessante come quello dell'altro azzurro Jamel Chatbi, marocchino di nascita ma che da vent'anni vive nel Bergamasco, alla sua prima maratona. La bella sorpresa potrebbe essere colorata di rosa con Deborah Toniolo, punto di forza della truppa azzurra, allenata dal marito (Giovanni Ruggero) ex maratoneta. «È la prima volta a Roma e sono molto emozionata - ha detto l'atleta vicentina - sto bene e la condizione è buona. All'inizio cercherò di essere prudente, ma non nascondo di puntare a un posto tra le prime tre». I favoriti in realtà sono tutti africani, a partire dal più veloce del gruppo, il 37enne keniano John Kipkorir Komen ( 2:07:13). Ricca come sempre sarà anche la pattuglia etiope, guidata da Teshome Gelana Etana, che punta al tris dopo le vittorie nelle ultime due edizioni. Il marocchino Mustapha El Aziz cercherà invece di portare per la prima volta il suo paese sul gradino più alto del podio.Tra le donne la battaglia sembrerebbe più avvincente. Le belle e velocissime atlete dell'Est cercheranno di insidiare le più resistenti maratonete provenienti dall'Africa. La russa Albina Mayorova (che vanta il miglior tempo ed è al suo terzo start a Roma), l'ucraina Olena Burkovska e la bielorussa Nastassia Ivanova sono agguerrite, ma il pronostico sembra più favorevole alle etiopi. Alla sua terza maratona, la 21enne Meseret Kitata Tolwak, ch e vanta un primato di 2:27:26, potrebbe rinverdire i fasti di Firehiwot Dado, tre volte prima al Colosseo tra il 2010 e il 2012. Il percorso è quello dell'anno scorso fatto di salite e discese, curve a gomito e dei tanto bistrattati sampietrini che accompagneranno gli atleti per oltre 7 chilometri. La corsa sarà per qualche ora il centro del mondo sportivo, tutto intorno ci sarà la storia di Roma raccontata direttamente dalle bellezze della Capitale. Oltre alla gente, tanta, che come ogni anni si piazzerà lungo il tracciato per incitare i maratoneti di tutto il mondo (oltre 100 nazioni) presi a lottare contro un cronometro. La partenza della maratona avverrà alle 8.50 e sarà preceduta di 5 minuti dallo start della gara degli handbiker. Ai professionisti si aggiungono i 65 mila iscritti alla gara amatoriale, la RomaFun, di 5 chilometri per le famiglie, le associazioni e gli anziani. Roma vedrà correre sulle sue strade oltre 80 mila persone. E se queste sono le premesse, niente potrà rovinare la festa. Neanche la pioggia.

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