Roma Capitale

Strisce blu, il Tar accoglie il ricorso contro i rincari

Bocciato l'adeguamento della tariffa oraria da 1 euro a 1,50. L'assessore Improta: "Stavolta andremo al Consiglio di Stato"

Bocciati gli aumenti per le strisce blu a Roma. Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dal Codacons annullando i rincari. Dopo la bocciatura delle tariffe per gli asili nido e quella per i rincari delle Ztl, terza vittoria per l'associazione che in una nota esulta e scrive: "Il Codacons batte il Comune di Roma 3-0". "Gli aumenti erano abnormi e non trovavano giustificazione alcuna nella realtà - spiega il presidente Carlo Rienzi - Non solo infatti le tariffe sono aumentate del 50%, ma addirittura sono state cancellate quelle agevolazioni per i meno abbienti o per chi è costretto a parcheggiare sulle zona a pagamento quando si reca a lavoro e deve sostare 8 o più ore. Il Campidoglio, in sostanza, aveva trasformato le strisce blu della Capitale in veri e propri parcheggi per ricchi", sottolinea. "La decisione del Tar, che si aggiunge a quella sulle Ztl, dimostra il fallimento della politica del Comune sul traffico", prosegue Rienzi. "Ora - assicura - non accetteremo nessuna ulteriore delibera che imponga nuovamente aumenti per le strisce blu senza consentire la partecipazione del Codacons e dei cittadini alla stesura di provvedimenti in materia". Il Codacons sta inoltre studiando la fattibilità di un'azione legale finalizzata a far ottenere a quanti hanno sostato presso le strisce blu pagando tariffe maggiorate, il rimborso delle maggiori somme versate a seguito degli aumenti illegittimi.   Improta: "Stavolta andremo al Consiglio di Stato". "Prendiamo atto della sentenza fotocopia del Tar che censura Roma Capitale per l'istruttoria insufficiente che avrebbe accompagnato l'adozione della delibera n. 48 del 29 luglio 2014. Dopo la pronuncia sulle tariffe Ztl, cui abbiamo fatto fronte con una nuova delibera, il Tar del Lazio, anche in questa occasione, riconosce il potere attribuito a Roma Capitale in materia ed evidenzia l'aspetto formale della mancata adozione del PGTU da parte dell'Assemblea Capitolina come elemento fondante della sentenza emessa". E' quanto dichiara Guido Improta, assessore alla Mobilità e ai Trasporti di Roma Capitale. "Ma il Tar in questa occasione - prosegue Improta - si spinge anche a compiere delle valutazioni politiche che non ci convincono proprio. Infatti, mentre da un lato accetta il fatto che le strisce blu costituiscano un elemento essenziale per la limitazione della circolazione, dall'altro dice che dobbiamo tener conto delle abitudini dei cittadini all'uso dei mezzi pubblici che, in una città con 2,8 milioni di veicoli, sono evidentemente da modificare se non da costruire a partire da un diverso approccio culturale al tema della mobilità".

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.