Roma Capitale

Giallo sul «salvataggio» di un ex market per stranieri

Lo avrebbero dovuto mettere in vendita insieme ai circa 600 immobili di proprietà di Roma Capitale dati in affitto in questi anni a prezzi stracciati. E invece, all'ultimo insieme ad altri quattro...

Lo avrebbero dovuto mettere in vendita insieme ai circa 600 immobili di proprietà di Roma Capitale dati in affitto in questi anni a prezzi stracciati. E invece, all'ultimo insieme ad altri quattro immobili, è stato tolto dalla lunga lista della delibera 88 dell'assessore al patrimonio, Alessandra Cattoi. Rimane nel mistero la futura destinazione di un locale di viale Tor Marancia, al civico 29, in Municipio VIII, della grandezza (sembra) di circa 80 metri quadrati. Fino a qualche anno fa un piccolo market che vendeva prodotti alimentari italiani e orientali dal nome "Prinston Foodmarket Tropical Paradise", come si riesce ancora a leggere sull’insegna coperta da un’adesivo nero. Parlando con qualche lavoratore della zona sembra che al suo posto sarebbe dovuto sorgere un Centro assistenza fiscale. «Il market non c'è più ormai da anni - racconta una dipendente dell'azienda sanitaria che si trova qualche civico più in là - Il locale è stato ripulito e sapevamo dell'apertura di un Caf. Che poi non è stato più realizzato». Anche il presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci, sapeva di questa possibilità. "Ma parliamo di tanto tempo fa - chiarisce - L'associazione che voleva aprirlo ci ha ripensato e comunque non aveva il permesso per farlo. Dopo il market, il cui titolare pagava un regolare affitto, è stato gestito in maniera informale da vari soggetti”. L’immobile di viale Tor Marancia fa parte di una richiesta scritta avanzata qualche settimana fa proprio da Catarci al Campidoglio. Il presidente municipale in una lettera indirizzata alla Cattoi ha chiesto di poter avere a disposizione una serie di locali inutilizzati presenti sul territorio «da adibire a fini sociali». «È una richiesta che si basa sull'articolo 68 del Regolamento del decentramento amministrativo - spiega Catarci - All’interno dell’elenco, è vero, c'è anche questo locale di Tor Marancia. Che con un regolare bando pubblico potrebbe essere dato in affidamento a titolo gratuito ad associazioni, in cambio di servizi di natura sociale e culturale». Il presidente dell’VIII precisa: «Ad oggi nessuno dal Comune ci ha detto di aver accolto la nostra richiesta». Ma alcuni pensano si tratti, invece, proprio di una vittoria di Sel (il partito di Catarci) in Campidoglio. Per ora non è chiaro il perché all'ultimo secondo sia stato tolto dalla delibera della Cattoi questo locale. In passato un market che aveva fatto anche da sponsor oltre dieci anni fa, nel 2004, alla Festa del Che, organizzata dall’allora Partito della Rifondazione comunista dell’Ardeatino.

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