Roma Capitale

Colosso del franchising in centro a prezzi ridicoli

La catena di negozi francese in via del Tritone paga un canone mensile di appena 132 euro RETTIFICA "Paghiamo migliaia di euro d'affitto"

Non solo cooperative e imprenditori di casa nostra. Sembrano esserci anche i grandi brand internazionali fra fortunati beneficiari di Affittopoli, lo scandalo sulla gestione del patrimonio immobiliare del Campidoglio sveltato in questi giorni da Il Tempo . Già, perché la sciatteria amministrativa con cui il Comune di Roma ha gestito negli anni il suo patrimonio immobiliare, ha evidentemente consentito fenomeni quali subaffitti e passaggi di mano, impensabili in una situazione di normale controllo delle proprietà. E così, nei locali capitolini in via del Tritone 77, nel cuore dello shopping romano, troviamo nientemeno che uno dei negozi della catena Sephora, franchising francese di prodotti di bellezza. Passando per via del Tritone, è evidente che i locali della profumeria sono più d’uno. E infatti, oltre al numero 77 la Sephora ha «invaso» anche largo del Tritone 1, anche questo civico contenuto nella lista dei beni immobili non residenziali del Comune. Secondo i dati forniti dal Dipartimento Patrimonio del Campidoglio, per il civico 77 il canone mensile ammonta a 132,90 euro, mentre per il civico 1, che fa angolo con via Due Macelli, si arriva a 702,79 euro. Insomma, un canone di circa 835 euro per un gigantesco negozio in centro, che frutta migliaia di euro al giorno. Abbiamo provato a domandare alle commesse del negozio, ma nessuna ha saputo darci grosse indicazioni: «Noi i proprietari non li conosciamo nemmeno - racconta una ragazza - siamo qui per lavorare, rispondiamo al direttore». Anche alcuni residenti ai piani superiori dell’elegante edificio sovrastante, non sanno rispondere alle nostre domande: «Mi sembra che qualcosa qui sia di proprietà del Comune - afferma una signora - ma non saprei dare indicazioni precise. Comunque, c’è da dire che qui i negozi cambiano ogni due-tre anni. Ad esempio, non è moltissimo che c’è questa profumeria». La notizia non farà piacere ai tanti imprenditori del centro storico, strozzati da affitti vertiginosi e dalle tasse comunali che crescono ad ogni nuovo documento di bilancio. In realtà Sephora non è l’unico grande marchio ospitato all’interno di immobili comunali. Nei giorni scorsi abbiamo raccontato il caso di Tiger, la nota catena di oggetti per la casa, che a Roma ha varie sedi fra cui quella di piazzale della Radio 1: un locale di più di cento metri quadrati a soli 530 euro al mese.

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