Roma Capitale

Morto per mononucleosi Due medici a processo

Omicidio colposo. E’ l’accusa che pende su due medici del reparto di infettivologia dell’ospedale Spallanzani di Roma, per la morte del giovane Jacopo Lucchetti, avvenuta l’estate scorsa per una...

Omicidio colposo. E’ l’accusa che pende su due medici del reparto di infettivologia dell’ospedale Spallanzani di Roma, per la morte del giovane Jacopo Lucchetti, avvenuta l’estate scorsa per una degenerazione della mononucleosi. Secondo la Procura i due medici «in violazione di specifici protocolli medici, cagionavano la morte di Lucchetti, 26 anni». In particolare, «pur presentando il Lucchetti fin dal momento del suo ricovero» un aggravamento della patologia, tale che aveva interessato «i linfonodi, le tonsille e i tessuti molli», con «ostruzione delle vie alte respiratorie», i medici non avrebbero attuato il protocollo sanitario. Il giovane, così, ha avuto due gravi crisi respiratorie. La terza è stata fatale. Ascoltata a verbale in Procura, una turnista ha riferito che sulla base di quanto era stato riferito dai precedenti medici «non era un paziente a rischio, non me l’hanno detto». In realtà sembra che allo Spallanzani non abbiano seguito le direttive impartite dall’ospedale Gemelli, dove il ragazzo era stato ricoverato in un primo momento, salvo poi essere trasferito allo Spallanzani nel reparto di infettivologia. In sostanza, i medici di quest’ultimo nosocomio avrebbero «sottovalutato l’elevatezza del rischio», come conclude negli atti la Procura.

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