«Il problema del Pigneto non è solo spaccio, ma anche le risse, che spesso avvengono in pieno giorno davanti ai bambini, con bottiglie rotte e spargimenti di sangue. Tutte le persone vengono importunate dagli spacciatori, che a volte reagiscono male se qualcuno in maniera infastidita dice che non è interessato all'acquisto». Sono le parole di Vladimir Luxuria ai microfoni della trasmissione «Ecg Regione Lazio», rende noto Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano. «Dopo la mia denuncia e quelle dei residenti -ha spiegato Luxuria- c'è stato l'intervento delle forze dell'ordine. C'è stata una diminuzione degli spacciatori, perché prima c'era una vera e propria occupazione militare. Però non possiamo certo dire che il problema sia stato risolto, ci sono ancora gli spacciatori, li ho visti anche dalla mia finestra mentre nascondevano la droga in una tendina di un negozio di alimentari. Lo sanno tutti dove c'è lo spaccio, allora che facciamo, dobbiamo arrenderci? Il Pigneto deve diventare terra loro? Ci sono pesci piccoli e pesci grossi, io non so chi c'è dietro e quali agganci ha. Ma se tutto questo viene consentito, vuol dire che qualcosa sotto c'è». Un duro attacco di Luxuria che rimette in primo piano la disperazione degli abitanti di un quartiere sull’orlo del baratro .
«Spaccio e delinquenza, c’è qualcuno che non vuol vedere»
«Il problema del Pigneto non è solo spaccio, ma anche le risse, che spesso avvengono in pieno giorno davanti ai bambini, con bottiglie rotte e spargimenti di sangue. Tutte le persone vengono...
