L’hanno sorpresa nel cuore della notte, con i volti coperti e con dei lacci in pugno. «Dov’è la cassaforte? - le hanno gridato scuotendola e spingendola più volte - Aprila o ti ammazziamo». L’ennesima spaventosa rapina, l'altra notte, nell’abitazione di Maria Vincenza D’Amelio la moglie 77enne del giornalista ed ex senatore Pci Emanuele Macaluso. I banditi, in due secondo la donna ma probabilmente attesi all’esterno da un complice, sono entrati nell’appartamento al quinto piano di via Emanuele Ciaceri, in zona San Basilio, dal balcone del palazzo di fronte, forzando la porta di una casa momentaneamente disabitata per dei lavori di ristrutturazione. A quel punto, dopo aver divelto una finestra, sono entrati nel salone della 77enne cinque minuti prima delle 4. Dopo aver strattonato la donna, l’hanno costretta ad aprirgli la cassaforte prima di imbavagliarla e legarla a letto. A salvarla solo l’intervento provvidenziale della figlia, che abita nell’appartamento al piano superiore. Svegliata dai rumori, è scesa di corsa riuscendo ad entrare grazie ad una copia delle chiavi. I ladri, sentendo il portone aprirsi, si sono dileguati dalla stessa finestra dalla quale erano entrati, con i gioielli ed i contanti arraffati dalla cassaforte. Finalmente liberata, la 77enne è stata trasportata sotto choc al pronto soccorso del Pertini da un’ambulanza intervenuta sul posto insieme agli agenti del Commissariato San Basilio. È stato lo stesso ex senatore a tranquillizzare sulle condizioni discrete della moglie: visitata per un malore, è stata dimessa già ieri mattina. Da quantificare, al momento della denuncia, il valore esatto del bottino che comunque supererebbe i 50mila euro. Sul posto gli agenti della Scientifica a caccia di impronte. Nei prossimi giorni gli uomini agli ordini di Antongiulio Cassandra ascolteranno di nuovo la vittima del colpo per provare ad identificare i banditi. Dicembre e gennaio ormai agli sgoccioli sono stati mesi terribili per i furti e le rapine in appartamento. I colpi, quasi tutti di notte, hanno mietuto vittime in tutta la Capitale: dal quartiere residenziale e notoriamente prestigioso dell’Olgiata, dove un’intera famiglia venne segregata in una stanza dai rapinatori con i sei inservienti per un bottino di appena 200 euro, all’intoccabile perché popolarissimo Serpentone di Corviale dove, tre giorni fa, i ladri hanno trovato la casa del tesoro fuggendo con un bottino di trenta anelli d’oro con diamante. Poi c’è stata la rapina in villa a Ostia Antica, con i due giovani coniugi sequestrati dai banditi ed i residenti che si organizzarono con le contestatissime e poi vietate ronde. Il colpo in stile Arancia Meccanica a Serpentara ai danni del custode della scuola massacrato di botte da sette rapinatori sotto agli occhi della famiglia. Infine a Mentana, dove i malviventi non hanno esitato a uccidere a calci e pugni il proprietario di casa, un 71enne ex medico di famiglia, convinti di trovare un bottino maggiore rispetto a quello modesto con il quale poi sono fuggiti.
Legata al letto e rapinata moglie dell’ex senatore Pci
La 77enne sequestrata in casa da banditi armati