«Qualcuno mi ha chiesto perché camminare e non correre. Camminare è più inclusivo e più aggregante e chi sa camminare saprà anche correre». Con queste parole si è aperta, presso il Salone d'Onore del Coni, la conferenza di presentazione del progetto «Camminare Insieme» proposto da CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, e CUSI - Centro Universitario Sportivo Italiano. Il progetto prevede un'inversione di rotta di quello che è stato fino a oggi il modo di intendere lo sport universitario, ovvero non solo sport rivolto agli studenti, ma attività e progetti dall'elevato valore sociale, rivolti all'esterno del mondo universitario, a favore del territorio, con lo scopo di recuperare uno stile di vita sano, favorire l'integrazione e l'educazione alla salute. Un'iniziativa che nasce su esplicita richiesta del Coni: «Qualsiasi scelta farete, avrete sempre il nostro appoggio", le parole del presidente Giovanni Malagò. Per realizzare questo progetto, le università - il luogo all'interno del quale i Cus svolgono abitualmente le loro attività - avranno un ruolo fondamentale. Progetto che si svilupperà attraverso tre direttrici: «Pratica sportiva, Camminare con lo sport»; «Salute e prevenzione, Camminare con la salute»; «Innovazione e ricerca, Camminare con i tempi». Quindi organizzazione di eventi sportivi, ma anche una nuova azione di tutela alla salute e il monitoraggio delle attività e dei metodi utilizzati per migliorare insieme. «Se vuoi arrivare primo, corri da solo, se vuoi arrivare lontano, cammina insieme».
Inaugurato il progetto «Camminare insieme»
Francesca Schito «Qualcuno mi ha chiesto perché camminare e non correre. Camminare è più inclusivo e più aggregante e chi sa camminare saprà anche correre». Con queste parole si è aperta, presso il...
