Utilizzo completo del fondo da 157 milioni di euro previsto nel Bilancio 2015 (a fronte dei 148 della vigilia) per il salario accessorio, riduzione della parte di stipendio collegata alla cosiddetta «produttività di sistema» (premialità sul funzionamento globale dei servizi), correzione sulle indennità relative a servizi notturni e festivi della Polizia Locale e ampio passo indietro rispetto all’introduzione della flessibilità oraria per i vigili. Sono questi i fattori principali che, insieme al rinvio a settembre 2015 dell’entrata in vigore della riforma sul personale scolastico, hanno convinto i sindacati Cgil, Cisl e Uil ad accettare l’accordo di massima proposto dal Campidoglio sul contratto decentrato dei dipendenti capitolini. In queste ore, i tecnici del Dipartimento Risorse Umane stanno consegnando alle parti sociali la bozza completa del nuovo contratto. Se non vi saranno sorprese, i 24mila dipendenti capitolini saranno chiamati a un referendum che potrebbe permettere l’entrata in vigore del nuovo contratto entro il 1 febbraio. La «stretta di mano» è arrivata ieri alle 4 del mattino, dopo oltre 18 ore consecutive di estenuanti trattative. A quanto si apprende, è stata decisiva la decisione del vicesindaco Luigi Nieri e del neo assessore alla Scuola, Paolo Masini, di rinviare la riforma del settore scolastico. L’atto unilaterale redatto dall’ex assessore Alessandra Cattoi prevedeva infatti l’aumento delle ore lavorative per le insegnanti a ruolo (da 27 a 30) con la soppressione di oltre il 50% delle ore di supplenza, vera e propria ghigliottina per oltre 1000 insegnanti precarie. Il rinvio darà modo a Masini di discutere una riforma che porti anche la sua firma. Grossi passi avanti anche sul tema della Polizia Locale. Mercoledì mattina la proposta del Comandante Raffaele Clemente aveva smontato la mediazione portata avanti da Nieri. Il vicesindaco è riuscito in un piccolo capolavoro diplomatico, eliminando dal tavolo i fattori attenenti esclusivamente alla riorganizzazione del Corpo, voluta dal Comando (la vertenza dei "pizzardoni" non si ferma, anzi), e mediando sulle altre condizioni. Ancora incerta l’introduzione nel contratto delle voci di medicina preventiva e assicurazione integrativa, che tutelerebbero gli agenti dagli infortuni rimediati in servizio, condizione che porterebbe alla firma anche sindacati autonomi come l’Ospol. Per gli amministrativi, infine, sono stati rivisti alcuni criteri sulla produttività delle categorie D (impiegati semplici) e introdotta una verifica sugli orari di apertura pomeridiana degli sportelli. Alla notizia dell’accordo di massima, data dalla Cgil, il sindaco Ignazio Marino ha commentato con toni trionfalistici: «Un cambiamento epocale per la nostra città. Continueremo ad andare in questa direzione ed è significativo che sindacati abbiano capito». E ora? Luigi Nieri ha assicurato che, chiusa questa partita, aprirà al più presto il tavolo per un nuovo accordo sui dirigenti apicali: circa 250 persone pagati più di 100mila euro l’anno.
Nuovo contratto, col referendum
Sui vigili Nieri «sospende» il piano Clemente e punta all’accordo
