Roma Capitale

Epidemia di bronchiolite, ricoveri record di bimbi

Epidemia di bronchiolite a Roma. «In questi giorni si stanno verificando migliaia di casi in città tra i bimbi piccoli, alcuni lievi, altri più pesanti. In pronto soccorso visitiamo 20-30 bambini in...

Epidemia di bronchiolite a Roma. «In questi giorni si stanno verificando migliaia di casi in città tra i bimbi piccoli, alcuni lievi, altri più pesanti. In pronto soccorso visitiamo 20-30 bambini in condizioni serie ogni giorno. Un fenomeno iniziato da circa 20 giorni e che sta coincidendo con un aumento dei casi di influenza. Tanto che a Santo Stefano abbiamo avuto un record di 300 accessi al pronto soccorso». A segnalare l’epidemia di bronchiolite a è Antonino Reale, responsabile del Pronto soccorso dell'ospedale Bambino Gesù. «Se l’influenza non ci preoccupa più di tanto - dice Reale, che si aspetta il picco del malanno stagionale per la fine di gennaio - anche perché stiamo vedendo che in media dura 5 giorni e si risolve senza grossissimi problemi per i piccoli, a creare più timore è proprio la bronchiolite. Si tratta di infezioni virali causate principalmente dal virus respiratorio sinciziale, che colpisce i neonati entro il primo anno di vita. Causa affanno, difficoltà a respirare, spossatezza, tanto che il bimbo a volte non riesce neanche più a nutrirsi al seno della mamma». «Nei casi più seri - spiega - in ospedale somministriamo ossigeno ai piccoli e li alimentiamo con flebo endovenosa, mentre per gli altri casi il bimbo può essere gestito a casa, seguendo le indicazioni del pediatra». A correre i rischi maggiori sono i prematuri e i bimbi fragili, specie se di pochi mesi e di basso peso. - A creare qualche difficoltà a fine anno c’è stato anche il fatto che tra il 24 e il 28 dicembre c'era una sfilza di giorni pre-festivi e festivi, «così molti neogenitori preoccupati, in assenza del pediatra di famiglia, si sono rivolti al pronto soccorso», dice Reale. Nel dubbio e in mancanza del pediatra è bene non sottovalutare i sintomi della bronchiolite, sottolinea l'esperto. «La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, dopo la visita e il trattamento riusciamo a rimandare a casa il baby-paziente senza necessità di ricovero». Il 2014, appena concluso, è stato un anno di grande attività per l'ospedale pediatrico del Gianicolo: «I dati mostrano un +5% di accessi in pronto soccorso rispetto all'anno precedente: 57 mila circa contro i 53 mila del 2013, con un record in particolare proprio nel giorno di Santo Stefano, quando tra influenza, bronchioliti e altri problemi sono stati registrati oltre 300 accessi al pronto soccorso».

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