Roma è pronta per ospitare i "tombini intelligenti". No, non è uno scherzo. Anzi, potrebbe proprio essere questa la soluzione per evitare che, come troppo spesso accade, alle prime piogge la Capitale diventi una piscina a cielo aperto. Da gennaio 2015, grazie all'accordo siglato tra assessorato allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale, Consiglio Nazionale delle Ricerche e Aci Consult, società del gruppo Aci-Automobile Club d'Italia, entro maggio 2015 partirà la sperimentazione di "smart manhole" un sistema di monitoraggio elettronico dello stato dei tombini, in grado di rilevare le ostruzioni e i furti, e prevenire gli allagamenti. Il progetto, sviluppato da Aci Consult con la supervisione tecnica del Cnr, è volto a fornire una soluzione "intelligente" al problema delle foglie e dei detriti e a consentire una manutenzione programmata e controlli più semplici. Si tratta di una rete di sensori e apparati elettronici che mettono in connessione i tombini con una sala operativa centrale. All'interno delle griglie sarà installato uno "smart brain", un cervello elettronico che consentirà di controllare il livello dell'acqua all'interno della caditoia, monitorare la superficie esterna e comunicare in tempo reale eventuali furti o manomissioni. In caso di rischio allagamento o di attività anomale, i sensori trasmetteranno l'allarme a una centralina installata nelle vicinanze, e da lì alla sala operativa che invierà la squadra per l'intervento. Una specifica commissione nominata da Roma Capitale si occuperà di definire il bacino interessato dalla sperimentazione, le modalità di intervento e le tempistiche. Gli uffici del Comune forniranno supporto ad Aci Consult e Cnr per la taratura degli apparati e per lo sviluppo dei software, oltre che il rilascio delle autorizzazioni. "Grazie a questa sperimentazione vedremo presto molti 'tombini intelligenti' sulle strade di Roma - sottolinea Paolo Masini, assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale - Un progetto unico al mondo, realizzato da eccellenze italiane, che contribuirà a contrastare il fenomeno degli allagamenti, a rendere più semplici le manutenzioni e a prevenire furti e manomissioni. Con un'ulteriore novità: in base alla importante sinergia con Aci Consult e Cnr, infatti, i diritti sul progetto apparterranno alle parti firmatarie dell'accordo. Roma e i romani, dunque, avranno il copyright su questa importante innovazione". "Siamo molto soddisfatti della collaborazione con il Cnr e con l'assessorato ai Lavori Pubblici di Roma Capitale che ha portato alla firma del protocollo d'intesa che, di fatto, traccia la strada del progetto 'smart manhole' - gli fa eco Riccardo Colicchia, direttore generale Aci Consult Spa -. Come Aci Consult crediamo molto in questo ambizioso progetto, un classico esempio di innovazione trasferita alla vita quotidiana dei cittadini, che migliora la qualità dello spazio urbano con importanti ricadute su vari aspetti della sicurezza del territorio, primi tra tutti quelli della sicurezza stradale".
Roma è pronta per i "tombini intelligenti"
Entro maggio partirà la sperimentazione del nuovo sistema di monitoraggio elettronico in grado di rilevare ostruzioni e furti, e prevenire gli allagamenti
