Roma Capitale

Mafia Capitale, Carminati trasferito nel carcere di Tolmezzo

L'ex Nar arrestato nell'ambito dell'inchiesta sulla Cupola romana spostato nel carcere di massima sicurezza in Friuli Venezia Giulia. "Via da Rebibbia per incompatibilità ambientale". L'avvocato: "Limitano diritto alla difesa"

Massimo Carminati, l'ex estremista nero arrestato per associazione di stampo mafioso nei giorni scorsi, trasferito nel carcere di massima sicurezza a Tolmezzo. Il trasferimento è stato disposto per motivi di "incompatibilità ambientale". A confermarlo anche il suo difensore, l'avvocato Giosuè Bruno Naso: "Prendiamo atto di questo trasferimento che inevitabilmente finisce per limitare il diritto di difesa perché rende difficile il dialogo tra un indagato e il suo avvocato". La Casa circondariale di Tolmezzo, in provincia di Udine, è un carcere di massima sicurezza. Ospita attualmente 170 detenuti, più della capienza regolamentare fissata a 149 posti. Per i detenuti nei reparti di alta sicurezza non sono consentiti colloqui se non con familiari stretti e con i legali. Carminati è giunto nel carcere di Tolmezzo poco prima delle 14, manette ai polsi accompagnato dai carabinieri del Ros. Dopo le formalità di rito è stato ristretto in regime di alta sicurezza, quello solitamente applicato ai detenuti ai quali sono contestati reati associativi, lo stesso regime cui era stato sottoposto nel penitenziario di Roma. Non è noto se divida la cella con altri detenuti o se sia rinchiuso da solo. Quello dell'ex Nar, comunque, non è stato l'unico trasferimento. Nei giorni scorsi, infatti, Salvatore Buzzi, presidente della Cooperativa 29 Giugno, era stato trasferito in un carcere della Sardegna. Su disposizione del Dap anche il manager Fabrizio Franco Testa è stato portato nel carcere di Voghera.

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