Ancora una parrocchia di periferia per l’ultima visita pastorale dell’anno di Papa Francesco che domani, terza domenica d’Avvento, si recherà a Primavalle, nella chiesa di San Giuseppe all’Aurelio, retta fin dalla sua istituzione, nel 1961, dai sacerdoti della congregazione degli Oblati di San Giuseppe d’Asti. Lo farà nel pomeriggio (è atteso alle 16), dopo aver benedetto all’Angelus, come ormai tradizione, i Bambinelli dei Presepi. L’appuntamento è organizzato dal Centro oratori romani (Cor) per i bambini e le loro famiglie e sarà preceduto dalla Messa celebrata alle 10 presso l’Altare della Confessione dal cardinale Comastri, arciprete della Basilica di San Pietro. Nella comunità di via Boccea il Pontefice sarà accolto dal parroco, padre Sebastiano Giuseppe Lai. Lo schema della visita è quello ormai consolidato: spazi privilegiati per bambini, poveri, famiglie in difficoltà. Gli ultimi, insomma. Francesco prima incontrerà i ragazzi del catechismo, che gli faranno qualche domanda, insieme ai genitori e ai catechisti. Poi, spiega padre Sebastiano, «si intratterrà in un salone con una decina di rom che vivono in via Tenuta Piccirilli e vengono qui tutte le domeniche e per le feste comandate: abbiamo battezzato i loro bambini, non hanno nessuno a cui rivolgersi e noi li seguiamo volentieri». Insieme a loro il Papa incontrerà anche 25 rappresentanti delle circa 600 famiglie fragili che vivono nel «residence» di via di Val Cannuta, seguite dai giovani del progetto «Dammi una mano» in collaborazione con la Comunità di Sant’Egidio. Poi il Papa nella cappella degli Oblati di San Giuseppe (la parrocchia sorge sul terreno della casa generalizia della congregazione) incontrerà i malati supportati dai ministri straordinari della comunione. Dopo l’incontro con le famiglie dei bambini battezzati nell’ultimo anno, Francesco confesserà cinque fedeli prima di celebrare la Messa alle 18, insieme al cardinale vicario Vallini, al presidente del Governatorato cardinale Bertello, al vescovo ausiliare monsignor Selvadagi, al parroco e ai tre viceparroci. Concelebreranno anche il superiore generale degli Oblati, padre Michele Piscopo, e il superiore provinciale padre Luigi Testa, oltre al francescano padre Paolo Maiello. «Abbiamo riflettuto a lungo su quale omaggio potesse fare felice il Papa - dice padre Lai - poi ci siamo detti che nulla sarebbe stato più opportuno di un aiuto concreto a coloro che lui ama di più: i poveri. Quindi abbiamo deciso di consegnargli le offerte raccolte nella nostra comunità a questo scopo». E che l’attenzione del Papa sia costantemente rivolta ai poveri lo dimostra anche la cena offerta giovedì sera a oltre cento indigenti nel salone della parrocchia pontificia di Sant'Anna. Francesco era rappresentato a tavola dall’elemosiniere mons. Krajewski, che ha portato la benedizione del Papa e ha donato a tutti i commensali il suo biglietto di auguri. Il costo della cena è stato sostenuto da alcuni benefattori della parrocchia e a beneficiarne sono state persone di diverse nazionalità e religioni. Il 19 dicembre sempre per loro, alle 9, a S. Anna, sarà celebrata una messa al termine della quale saranno consegnati pacchi dono.
Il Papa a Primavalle incontrerà anche i rom
Andrea Acalia.acali@iltempo.it Ancora una parrocchia di periferia per l’ultima visita pastorale dell’anno di Papa Francesco che domani, terza domenica d’Avvento, si recherà a Primavalle, nella...
