Roma Capitale

Meningite, è ancora allarme tra i genitori dei bimbi

Francesca Pizzolante La tensione è ancora alle stelle e la psicosi meningite non accenna a fermarsi, i genitori in preda al panico continuano a non mandare i figli a scuola nonostante le...

La tensione è ancora alle stelle e la psicosi meningite non accenna a fermarsi, i genitori in preda al panico continuano a non mandare i figli a scuola nonostante le rassicurazioni della Asl. Ai cancelli della scuola d'infanzia IC Montezemolo - Plesso Padre Lais tra l'Eur e il Tintoretto i genitori si contano sul palmo della mano. Solo 55 bambini sono andati a scuola, mentre il polo educativo prima infanzia è rimasto chiuso per lutto per la morte del piccolo Flavio, 5 anni, colpito da meningite fulminante. I genitori degli altri bimbi sono sprofondati nell'angoscia tanto da prendere d'assalto prima il Sant'Eugenio poi il Policlinico Gemelli. Ieri una delegazione di genitori ha incontrato i dirigenti dell'azienda ospedaliera per capire come intendano gestire la situazione. I vertici della Asl hanno spiegato che si è provveduto tempestivamente a disinfestare gli ambienti scolastici, compreso mensa e palestra. I medici hanno consigliato di effettuare la profilassi su ogni bambino frequentante la scuola materna, poiché non si può stabilire in quanti siano entrati in contatto con il bimbo nei luoghi comuni a prescindere dalla classe. È stato, inoltre, consigliato di tener sotto controllo eventuali sintomi come febbre, vomito e irrigidimento muscolare. Qualora il piccolo accusasse queste sintomatologie la Asl raccomanda l'intervento del medico. Tuttavia il pericolo sembrerebbe non interessare i famigliari dei piccoli e a loro non è stata suggerita alcuna profilassi. Nonostante si sia assicurato che il rischio contagio sembrerebbe scampato e che da domani i bambini possono tornare sui banchi di scuola, i genitori si dividono fra allarmisti e chi si sente rassicurato, tanto da aver mandato i figli a scuola. Una madre è convinta che la preoccupazione sia esagerata : « Sento altri genitori che sono tornati in ospedale chiedendo che i figli venissero visitati nuovamente, altri addirittura hanno interpellato esperti e continuano a non mandare a scuola i piccoli. Certo, il timore ci può stare, ma il periodo d'emergenza è passato e se, fortunatamente, nessuno ha accusato sintomi, credo si possa tornare a scuola. Continuare a tenere i bambini barricati in casa non è costruttivo». Lo stesso dirigente è sereno, dopo aver interpellato e coinvolto la Asl.

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