Far ruotare i massimi dirigenti. A disporlo, dopo l'inchiesta per mafia che ha travolto la Capitale, è il sindaco Marino che annuncia la rotazione dei dirigenti capitolini. "La straordinarietà e la rilevanza degli eventi connessi alle indagini della Procura della Repubblica di Roma, che interessano l'Amministrazione Capitolina in queste ore, coinvolgono anche le strutture amministrative dell'Ente, e le funzioni nevralgiche da loro assicurate" dice il primo cittadino che spiega: "Ho dato quindi specifiche disposizioni per procedere tempestivamente a un adeguato riordino, a cominciare dagli incarichi apicali di tutte le strutture, proseguendo con l'applicazione del principio della rotazione già avviato da mesi, nel rispetto della competenza curricolare. Ciò avverrà a tutela dell'Amministrazione e del gruppo dirigente, ferma la necessaria continuità amministrativa e il perseguimento degli obiettivi stabiliti, nell'ambito della corrente programmazione strategica". I consiglieri indagati lasciano. "Ozzimo,Coratti e Patanè si sono autosospesi dal Pd. Li ringrazio e gli auguro di riuscire a dimostrare la propria estraneità a questa storia". Ad annunciarlo su Twitter è Matteo Orfini, presidente del Partito democratico. I tre consiglieri si erano già dimessi dai rispettivi incarichi: Daniele Ozzimo da assessore alla Casa in Campidoglio; Mirko Coratti da presidente dell’assemblea capitolina; Eugenio Patanè da capo della commissione Cultura alla Regione. Ozzimo,Coratti e Patanè si sono autosospesi dal Pd. Li ringrazio e gli auguro di riuscire a dimostrare la propria estraneità a questa storia — orfini (@orfini) 6 Dicembre 2014 Grillo-Casaleggio: "Marino dimettiti". Intanto il Movimento 5 Stelle chiede al Prefetto "di valutare con urgenza la possibilità di sciogliere il Comune di Roma per infiltrazioni mafiose e poi andare al voto" e al sindaco Ignazio Marino che "faccia un passo indietro per il bene della sua città e del Paese tutto". Lo affermano in una nota congiunta Beppe Grillo, Gianroberto Casaleggio, i membri del direttorio Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio, Roberto Fico, Carla Ruocco, Carlo Sibilia e il capogruppo del Movimento 5 stelle in Campidoglio Marcello De Vito. "Il Movimento 5 Stelle - si legge nella nota - vuole una Roma libera dalla mafia, una Capitale guidata da persone oneste e trasparenti che combattono realmente la corruzione. Per questo, alla luce dei gravissimi fatti emersi e che continuano a emergere dall'inchiesta Mafia Capitale, il Movimento 5 Stelle chiede al Prefetto di valutare con urgenza la possibilità di sciogliere il Comune di Roma per infiltrazioni mafiose e poi andare al voto". "I presupposti di aggregazione mafiosa sono sotto gli occhi di tutti. L'unica collaborazione la offriamo al prefetto e alla magistratura e invitiamo i romani a segnalarci qualsiasi informazione utile all'inchiesta. A Marino, che continua a difendere la sua Giunta, diciamo - conclude la nota - che ora è il momento della responsabilità: faccia un passo indietro per il bene della sua città e del Paese tutto".
Mafia a Roma, Marino: "Disposta rotazione dirigenti"
Il presidente del Pd Matteo Orfini annuncia: "Ozzimo, Coratti e Patanè autosospesi". M5s all'attacco, Grillo: "Il sindaco si dimetta"
