«Io, Giulia, Michela e Giuseppe eravamo appena usciti dall’Atlantico Live, dove eravamo andati a vedere il concerto della band "Lo Stato Sociale", quando intorno all’una siamo stati avvicinati da un gruppo di cinque o sei ragazzi. Ci hanno attirato con delle domande pretestuose, hanno chiesto un accendino e poi, tutti insieme a mani nude, mi hanno aggredito prendendomi a calci e a pugni». Matteo, 33 anni, racconta così il pestaggio subito la notte tra venerdì e sabato scorsi all’uscita del locale in via dell’Oceano Atlantico, all’Eur. «Non so perché mi abbiano colpito – ha spiegato agli agenti del commissariato Colombo, impegnati nelle indagini -, non abbiamo discusso con nessuno prima o durante il concerto. L’unica spiegazione che posso darmi è che, avendo i capelli rasta ed essendo andato a vedere il concerto di un gruppo di sinistra, possa aver attirato l’attenzione di ragazzi di schieramento evidentemente opposto al mio». I picchiatori, tutti dell’età apparente di 18, 20 anni al massimo, avrebbero infatti seguito i quattro amici mentre andavano a riprendere la macchina. Li hanno bloccati in un’area più buia e defilata, senza telecamere nei paraggi. Lì, dopo avergli chiesto un accendino, hanno puntato il 33enne come un branco di cani affamati, avventandoglisi contro sotto gli sguardi basiti dei tre amici. I cinque, forse sei – tutti con i capelli cortissimi, le sopracciglia marcate ed i giacchetti modello bomber, uno dei quali azzurro - hanno massacrato Matteo con tanta violenza al punto da spaccargli il naso e procurargli un trauma cranico. Non hanno preso soldi né cellulari ai quattro, ma si sono fermati all’improvviso solo quando una delle ragazze del gruppo è intervenuta insieme all’altro amico per bloccare gli aggressori. Colpita involontariamente la 33enne con un pugno al volto, i cinque ragazzini si sono bloccati di botto, farfugliando qualche parola di scuse e allontanandosi a piedi in direzione di via Cesare Pavese. Matteo, accompagnato in macchina dagli amici al pronto soccorso del Sant’Eugenio, è stato poi trasferito al Cto dove è tuttora ricoverato nel reparto di neurochirurgia con il setto nasale rotto e un trauma cranico. Ferito ma cosciente, ha fornito una descrizione sommaria del commando, formato da ragazzini romani, e ipotizzando lui stesso il movente della discriminazione politica. A fine luglio, sempre all’Eur, due fratelli gemelli di 22anni – romani e incensurati – vennero bloccati dai carabinieri del Nucleo Radiomobile dopo aver aggredito a calci e pugni insieme ad altri complici, dileguatisi a piedi, due uomini appena usciti dalla discoteca Gay Village. I ragazzi, secondo gli investigatori, sarebbero stati i responsabili di altre aggressioni avvenute sempre nello stesso quartiere, nei pressi di viale dell’Agricoltura. Nel pestaggio, del quale vennero accusati i gemelli del Quadraro, una delle vittime finì al Sant’Eugenio con un trauma cranico e la frattura del setto nasale.
Pestati all’uscita del concerto
Presi a calci e pugni nel parcheggio. È caccia a cinque ventenni
