Da Ponte Milvio alla Garbatella. Dopo la protesta dei licei di Roma Nord è il Socrate di via Padre Reginaldo Giuliani a farsi sentire. Ieri pomeriggio, corteo di studenti, docenti e personale Ata. Insieme per dire no alla «buona scuola» cara al ministro Giannini e ai tagli scriteriati sul sistema istruzione. A conclusione di una settimana di cogestione, hanno sfilato per le vie del quartiere al grido «La scuola pubblica non si vende», «La buona scuola siamo noi», reclamando «cultura di qualità accessibile a tutti». «Vogliono depotenziare l’intervento statale; alla fine ci saranno solo differenze tra territori», dice Simone Francescangeli, rappresentante d’istituto. «Ci aspettiamo poco, anche perché il governo, in generale, non ci sembra tanto disposto al dialogo. Ma continueremo comunque la nostra battaglia». «La buona scuola, in realtà, non nasce da un interesse della scuola, ma dall’unico principio ispiratore del risparmio. E, per quanto ci riguarda, con i nuovi scatti di merito (che di merito hanno ben poco) i dirigenti arriveranno a scegliersi i propri scudieri», si accoda Silvia Acerbi, docente. Concorda il suo collega Lionello Inglese: «Ci si deve rendere conto che tagliare sulla scuola è sempre improduttivo». L’autunno caldo è appena cominciato.
Da Ponte Milvio a Garbatella
No alla «buona scuola» Sfila anche il Socrate