Una legge nazionale sulla prostituzione, più controlli contro l'abusivismo e il degrado. I cittadini dell'Eur scendono in piazza per manifestare contro lo stato di insicurezza del territorio. Residenti e commercianti sfilano con striscioni e bandiere tricolore, mentre risuona l'Inno d'Italia. Ma la protesta si trasforma in un'occasione anche per altri romani di esprimere il proprio malcontento. Come era già accaduto sabato scorso nel sit-in delle periferie che si è svolto nel cuore della Capitale. Ieri pomeriggio la protesta si è proprio spostata in periferia, all'Eur, in Municipio IX dove circa cinquecento persone hanno manifestato in un lungo corteo partito alle 17.30 da piazzale Francesco Parri, di fronte al Colosseo Quadrato, che si è diretto verso il laghetto. Il sit-in è stato organizzato da Ripartiamo dall’Eur, dall’Associazione commercianti viale Europa e dal Fronte romano riscatto popolare. Ma a questi comitati se ne sono aggiunti molti altri, dall'Esquilino a Quarto Miglio fino a Tor Pignattara. Tra i temi più sentiti della manifestazione, la prostituzione che nelle ultime settimane ha creato una spaccatura all’interno del Municipio IX per la proposta del presidente Andrea Santoro di realizzare lo zoning, ossia creare alcune strade del territorio dove è possibile prostituirsi. Per una parte di residenti "lo zoning è un punto di partenza per una legge nazionale", per altri è solo "un modo per far convergere tutte le prostitute di Roma nel quartiere" (Foto Gmt)
Eur, comitati in marcia contro il degrado (FOTO)
Striscioni e bandiere per dire basta al fenomeno della prostituzione nel quartiere. In centinaia al corteo guidato dal "Coordinamento di ribellione dei rioni" LEGGI ANCHE Residenti anti-zoning
