Assemblea e striscioni sotto Palazzo Senatorio in Campidoglio per dire «Basta austerità! No ai licenziamenti, ai tagli indiscriminati, alle privatizzazioni» di lavoratori comunali, delle aziende pubbliche e partecipate, dei servizi in appalto a cooperative sociali e associazioni in assemblea ieri mattina sotto Palazzo Senatorio organizzata dall’Unione sindacale italiana (Usi) e a cui hanno partecipato anche Cobas e il Collettivo lavoratori capitolini. Sempre ieri Cgil Fp, Fp Cisl, Uil Fpl Csa, Rsu Roma Capitale hanno inviato una nota sul salario accessorio nella quale proclamano lo Stato di agitazione del personale di Roma Capitale. «Il sindaco Marino persevera in un imbarazzanta silenzio. Il 31 ottobre ci aveva assicurato tempi brevissimi per l’analisi del documento presentato dai sindacati per poi riaprire il confronto sul salario accessorio. Nonostante il sollecito della lettera dei segretari generali di venerdì 7, non abbiamo ricevuto alcuna comunicazione. La proposta c'è ed è stata consegnata al sindaco il 31 ottobre. È una proposta unitaria di tutte le sigle sindacali rappresentative al tavolo di trattativa. Contemporaneamente diciamo però al sindaco che abbiamo proclamato lo Stato di Agitazione con contestuale richiesta di intervento del Prefetto per la procedura obbligatoria di raffreddamento e conciliazione, in quanto non aspetteremo inermi il 1 dicembre. Sono stati già depositati due ricorsi uno alla magistratura ordinaria e l'altro al Tar. «Sul nuovo contratto decentrato ho sempre sostenuto la necessità che si superasse un atto unilaterale. La disponibilità del sindaco a raccogliere le proposte arrivate dai sindacati il 31 ottobre è stata importante. Ora però, a sole due settimane dall'applicazione di questo contratto, serve un colpo d'ala: bisogna scongiurare il rischio che la città venga paralizzata». Lo dichiara Francesco D'Ausilio, consigliere del Pd in Assemblea Capitolina. «L'imbarazzante silenzio del sindaco sulla vergognosa vicenda del salario accessorio lascia appesa la questione del taglio agli stipendi dei dipendenti capitolini. Sono mesi che Marino apre tavoli e trattative farsa - dichiara Fabrizio Ghera capogruppo capitolino di Fdi-An - Anziché prendere provvedimenti cancellando le spese di staff e i costi in eccesso della macchina amministrativa ha preferito accanirsi sui lavoratori ».
Sul salario accessorio riparte la protesta
Assemblea e striscioni sotto Palazzo Senatorio in Campidoglio per dire «Basta austerità! No ai licenziamenti, ai tagli indiscriminati, alle privatizzazioni» di lavoratori comunali, delle aziende...
