Roma Capitale

Atac e bilancio, destini incrociati

Approvato l’assestamento 2014 per 160 milioni. Servizi garantiti fino a gennaio

Via libera della giunta capitolina all’assestamento di bilancio 2014 per 160 milioni di euro. La manovrina di fine anno che consente di dare ossigeno alle casse, stremate, del Campidoglio, nell’attesa della Finanziaria del prossimo anno. Cifre basse ma vitali in un momento di ottimismo, certamente, per quanto riguarda i conti comunali (grazie ai 150 milioni dello sforamento del patto di Stabilità e ai 110 milioni di extracosti che arriveranno nel 2015). La notizia tuttavia, almeno stavolta, non sta nelle cifre ma nell’indirizzo votato dalla giunta di «vincolare le azioni di ciascuna società partecipata all’autorizzazione preventiva da parte dell’assessorato controllante - spiega l’assessore al Bilancio, Silvia Scozzese - in questo modo non potranno essere disattesi i vincoli finanziari imposti». Un giro di vite sulle spese delle società capitoline senza precendenti. Così come va sottolineato il monito su dipartimenti e società strumentali risultati ancora troppo "pigri" nei tagli alla spesa, già sensibilmente diminuita grazie alla centrale unica degli acquisti. Nel particolare l’assestamento prevede risorse disponibili per 160 milioni di euro: circa 83 milioni provengono dallo svincolo del patto di Stabilità, gli altri 80 milionisaranno utilizzati per coprire spese obbligatorie (60 milioni) e per assestare le maggiori esigenze di spesa (20 milioni)». Poca roba insomma, giusto per coprire almeno i servizi sociali fino a dicembre. E il nodo trasporti? I 77 milioni di euro pignorati ad Atac per i debiti verso i fornitori pesano come macigni, proprio in questi giorni la società creditirice di quasi due milioni ha sospeso la manutenzione delle rotaie capitoline. A tutto questo va aggiunto che mancano, ancora quei "famosi" cento milioni che la Regione dovrebbe dare, oltre i 140 "promessi" nel 2015, che mancano drammaticamente all’appello. La "toppa" al profondo buco dei conti Atac la spiega l’assessore alla Mobilità, guido Improta: «Le misure previste nel piano industriale di Atac, insieme a diversi indicatori che segnalano una importante inversione di tendenza e un recupero di efficienza aziendale, hanno indotto Roma Capitale ad accompagnare l’azienda di trasporti capitolina nel percorso di risanamento. La dimostrazione di questo rinnovato sostegno dell’Amministrazione capitolina - insiste Improta - sta nella decisione della Giunta di trasferire in proprietà ad Atac, nell’ambito dell’assestamento di bilancio, 18 convogli Caf, per un valore complessivo di 150 milioni di euro, avviando così il processo di ricapitalizzazione dell’azienda, che dovrà completarsi entro e non oltre il primo semestre 2015. La giunta ha anche trovato la copertura a tutte le spese legate al contratto di servizio 2013-2014, mettendo così in sicurezza i conti di Atac con una reale e concreta prospettiva sulla continuità aziendale». Soddisfatto il sindaco Marino che sottolinea l’impegno dell’amministrazione a non contrarre debiti.

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