È scuro in volto il sindaco Marino, tutto il giorno occupato a fuggire alla stampa e a cercare una via d’uscita meno dolorosa possibile. E mentre il premier Renzi da Vespa "scaricava" Marino: «Non conosco nel merito la vicenda. Un sindaco deve essere giudicato per quello che fa. Se sbaglia è giusto che paghi, se fa bene è giusto che vada avanti. Credo che le vicende legate alla realtà locali, vadano lasciate alle realtà locali»; i consiglieri di maggioranza parlavano tra loro. Increduli nel dover gestire l’ennesima, e ben più grave, gaffe del sindaco «marziano» e a muso duro, hanno chiesto un urgente vertice di maggioranza. Oltre due ore a confronto con un Marino "afflitto" che avrebbe ammesso l’errore ammini- strativo. A pagare sarà solo il funzionario responsabile della procedura. In serata la nota, sterile e scontata, dei capigruppo Caprari (Cd), Giansanti (Lm), Peciola (Sel), Tempesta (Pd) con il coordinatore Panecaldo e il presidente del Consiglio comunale Coratti: «È del tutto evidente che il sindaco è bersaglio di un attacco politico a fronte di una mera dimenticanza amministrativa degli uffici competenti, nel processo di rinnovo del permesso ztl. I capigruppo e il coordinatore di maggioranza, respingono con forza e decisione il tentativo della destra di sminuire il nuovo corso impresso dal sindaco Marino all'insegna della trasparenza e della difesa degli interessi di Roma e dei romani. Saranno le autorità competenti ad accertare ogni eventuale responsabilità su quanto accaduto». E poi?
Tutto l’imbarazzo della maggioranza nelle parole di Renzi
È scuro in volto il sindaco Marino, tutto il giorno occupato a fuggire alla stampa e a cercare una via d’uscita meno dolorosa possibile. E mentre il premier Renzi da Vespa "scaricava" Marino: «Non...
