«La situazione è sconvolgente, è una vicenda che turba lo stato di sicurezza dei nostri concittadini sui territori, ed è veramente uno dei temi centrali in Italia e a Roma». A lanciare l’allarme sicurezza nella Capitale è il presidente dell'Assemblea capitolina, Mirko Coratti, che stamattina si è recato all'ospedale Sandro Pertini per fare visita al custode 70enne della scuola Arturo Toscanini, in III municipio, che nella notte di domenica è stato aggredito e picchiato a sangue mentre dormiva in casa sua da un gruppo di malviventi. «È stata una visita personale- ha detto Coratti- è un mio amico, lo conosco da anni. Do un abbraccio a lui e alla sua famiglia, che ha bisogno del massimo affetto della comunità, perchè sono atti che vanno respinti in tutte le forme e in tutti i modi». Atti per cui «c'è bisogno di interventi seri per la prevenzione e il controllo del territorio, perchè bisogna cercare di evitare episodi come questo». E sulla presunta origine straniera degli aggressori, per il presidente «non è un tema di stranieri, ma di controllo del territorio e di sicurezza percepita. Una persona che è in casa sua si deve sentire tranquila, così come deve essere in grado di farsi una passeggiata quando esce in strada o quando una mamma porta i bambini al parco. Soprattutto in alcune zone della città- ha concluso Coratti- sulla sicurezza percepita il problema c'è, esiste e va affrontato». Anche Fabrizio Panecaldo, coordinatore della maggioranza in Campidoglio esprime preoccupazione:«Parteciperò alla fiaccolata di venerdì prossimo organizzata dal comitato di quartiere Serpentara dopo l'aggressione a Gino Lozzi, alla cui famiglia rinnovo la mia solidarietà. E lo farò con uno spirito preciso: lungi da me l'idea di manifestare contro gli immigrati che per disperazione lasciano il loro paese alla ricerca di lavoro e dignità, e che si prestano a tutti i lavori, anche i più umili, pur di sopravvivere onestamente».
Custode aggredito
Il presidente Coratti «Più controlli da subito»