I primi treni sono partiti ieri alle 5.30 dai rispettivi capolinea: Parco Centocelle e Monte Compatri-Pantano. Grande emozione per i primi passeggeri, che hanno puntato la sveglia all'alba per poter essere protagonisti di un «evento storico». «Ci siamo alzati alle quattro per essere i primi. È una metro bellissima», dicono i due ragazzi che per primi sono saliti a bordo del treno diretto a Pantano. C’è chi invece ha voluto provare l’ebrezza di portare a bordo la sua bici: «sono contento che su questa linea si possa fare». Il primo tratto della nuova «linea verde» è composto di 15 stazioni: Monte Compatri, Graniti, Finocchio, Bolognetta, Borghesiana, Due Leoni/Fontana Candida, Grotte Celoni, Torre Gaia, Torre Angela, Torrenova, Giardinetti, Torre Maura, Torre Spaccata, Alessandrino, Parco dei Centocelle, per un totale di 12,7 km, di cui 4,3 in sotterranea e 8,2 in superficie. Cinque stazioni sono di nuova costruzione, dieci sono adeguamenti delle stazioni del vecchio tracciato delle Ferrovie e sono dotate di parcheggi per un totale di 2692 posti auto e circa cento per le moto. Nel tratto sotterraneo, la Metro C corre a 30 metri di profondità all’interno di due gallerie a binario singolo. I treni passano a una frequenza di 12 minuti, dalle 5.30 alle 18.30. Ogni convoglio è composto da sei vagoni climatizzati con 204 posti a sedere e una capienza massima di 1200 passeggeri. Nonostante i treni siano dotati di un sistema «driverless», la tecnologia che permette al treno di essere autonomo senza bisogno del conducente, almeno per il primo mese a bordo ci sarà comunque un addetto di linea. Molto tuttavia c’è ancora da fare come ha ricordato il sindaco di Monte Compatri, Marco De Carolis, che ha tagliato il nastro insieme a Marino. «L’inaugurazione della prima tratta della Metro C, Monte Compatri/Pantano-Centocelle, è una buona notizia per la città di Roma ma soprattutto per questo quadrante della provincia, che avrà un collegamento diretto con la Capitale. Dopo mesi di silenzio - ha puntualizzato De Carolis - l'attenzione mostrata in quest'ultima settimana, dal collega Ignazio Marino, alle questioni di sicurezza e decoro del capolinea, che ricade sul territorio monticiano, dovrà subire necessariamente un'accelerazione. Proprio per questo, ci sarà un incontro tra tutti gli enti per evitare che questa fermata diventi in una Anagnina 2, esperienza di cui faremo tesoro per non ripetere gli errori fatti da altri in passato».
Ore 5,30 La linea C accende i motori
I primi treni sono partiti ieri alle 5.30 dai rispettivi capolinea: Parco Centocelle e Monte Compatri-Pantano. Grande emozione per i primi passeggeri, che hanno puntato la sveglia all'alba per poter...
