Finalmente la linea C della metropolitana apre al pubblico. E, per come si era messa, questa è già una notizia. Domani mattina, alle ore 5.30, partiranno dai capolinea di Parco di Centocelle e Pantano i primi due convogli driverless della tanto attesa (e costosa) terza linea capitolina. Non ci sarà un'inaugurazione in pompa magna, ma il sindaco Ignazio Marino ha già fatto sapere che effettuerà il suo primo viaggio intorno alle 10. Un basso profilo dettato dai dubbi che ancora permangono sull'effettiva efficienza dell'opera. La linea, infatti, doveva essere aperta l'11 ottobre, ma il Ministero Infrastrutture e Trasporti negò il nulla osta al taglio del nastro sia per questioni burocratiche (relazioni non firmate e formazione non certificata) che, soprattutto, per seri problemi tecnici al software che governa i treni senza conducente e agli allarmi antincendio. Nel corso dell'ultimo mese, sia il gestore della linea, l'Atac, che le imprese che l'hanno costruita, il Consorzio Metro C, hanno cercato di limitare al minimo i problemi, sopperendo anche con lo schieramento di ben 190 persone a bordo dei treni, all'interno e fuori delle stazioni. Addirittura, per i primi mesi sui convogli ci saranno dei «macchinisti d'emergenza» per condurre le vetture in stazione qualora dovessero fermarsi a metà strada, o intervenire in caso di intoppi nella chiusura delle porte. Proprio per questi motivi, nei giorni scorsi la Regione Lazio ha inserito una serie di prescrizioni all'autorizzazione rilasciata per l'apertura. In particolare si chiede la risoluzione, entro sei mesi, proprio di queste anomalie ("pending") che non rendono ancora perfetta la linea, e un report bimestrale che i vertici di Atac dovranno condividere con gli organi istituzionali. Ad aprire, lo ricordiamo, è soltanto una metà, quella periferica, della prima tratta: 14 stazioni da Pantano (Comune di Monte Compatri) a Centocelle, 5 treni l'ora, uno ogni 12 minuti, in attesa che nel 2015 si possa inaugurare tutta la prima tratta, che da Pantano porterebbe fino a piazza Lodi, mentre la stazione di San Giovanni (con la connessione alla linea A) non sarà pronta prima della fine del 2016. Per l'opera completa a tutt'oggi sono stati investiti circa 3,7 miliardi di euro, contro i 2,9 miliardi contemplati nel progetto e la sua apertura arriva con 3 anni e mezzo di ritardo, visto che per l'aprile 2011 era stato previsto il primo viaggio inaugurale da Pantano fino a San Giovanni.
Domani apre la linea C. Un treno ogni 12 minuti e dita incrociate
