Roma Capitale

Automobili e moto viaggiano nel Tridentino

I vigili ai varchi non ci sono e chi non ha il permesso gira tranquillamente nella zona off limits. Gli unici che fanno festa sono i vu’ cumprà: decine attorno a piazza di Spagna

«Mi scusi, ma lei ha il permesso?». «Ma quale permesso, devo andà a lavorà», e sfreccia veloce a bordo del motorino su via del Babuino. Come lui faranno altri scooter e anche alcune macchine, le fermiamo tutte e soltanto tre su dieci ci diranno che sono residenti o hanno permessi legati alle attività commerciali. Tutti gli altri ci provano «visto che i vigili non ci sono». È mercoledì mattina e al varco di piazza di Spagna non ci sono vigili. Così come nel resto dell'area appena pedonalizzata nel dedalo di strade attorno via del Babuino. Una bella occasione per chi non è munito di permesso per farsi qualche metro a bordo di auto e scooter là dove è off limits. «Devo andare a lavorare - dice una signora a bordo di una Panda - io entro anche perché ho il permesso per il centro storico e l'ho pagato salato». «Ma non ha paura della multa?», domandiamo. «Mi facessero tutte le multe che vogliono, io passo». Intanto l'area del Tridente si riempie, sono più che altro turisti a passeggio che sembrano a loro agio mentre camminano sulla strada oggetto del recentissimo restyling. Parlare però di strade libere da auto ce ne vuole, eccome. Lungo via del Babuino contiamo in poco più di 20 minuti il passaggio di 15 taxi e 7 Ncc. Poi c’è il furgoncino che trasporta alimenti, l'altro che parcheggia in doppia fila per consegnare la merce deteriorabile, la macchina blu che sfreccia a tutta velocità incurante dei pedoni in mezzo alla via. «Vede? - dice Serena, titolare di una boutique alla moda – altro che strada tranquilla, il traffico è solo leggermente diminuito». Stessa impressione che hanno a via della Vite e via Ripetta dove i commercianti sono sul piede di guerra. «Chiudono da una parte, dall'altra no, con la conseguenza che si formano dei tappi di traffico giganti e noi soffochiamo di smog». C'è anche chi è pronto a sfidare divieti e regole. Un rappresentante di gioielli, che vuole restare anonimo per ovvie motivazioni legate al delicato lavoro che svolge, ha litigato un paio di giorni fa con un vigile al varco «dice che non posso passare, e io dovrei farmi la strada a piedi con una valigetta carica di gioielli rischiando un colpo in testa per una rapina?». A lui è già successo 4 volte di essere rapinato e contro il sindaco Marino va giù pesante: «Gli chiedo se si rende conto di quello che sta facendo e se pensa che c’è gente che lavora qui e non che va a spasso per fare shopping. Io continuerò a passare nel Tridente, mi facessero le multe che vogliono, ho appena rinnovato un permesso per il centro storico che mi è costato più di 2 mila euro». Nel frattempo l'area si riempie, letteralmente, di venditori abusivi. Ne contiamo 52 tra via del Babuino, piazza di Spagna, via Frattina, via del Corso, via Condotti. L'ultimo oggetto cult da vendere è il porta telefonino allungabile per scattare selfie. Poi ci sono gli stranieri che mettono in terra borse e portafogli contraffatti, quelli che vendono foulard e sciarpe, la maggior parte dei quali cammina e si allontana velocemente al passaggio dei controlli. «Una tattica vincente – sottolinea Mario, che lavora in un negozio proprio sulla piazza – gli abusivi sono raddoppiati da quando c'è la nuova Ztl e più aumenta il via vai di gente in centro più loro accorrono». Non si fanno scrupoli a mettersi davanti alle vetrine delle boutique alla moda su via Frattina o via Condotti o ancora via del Babuino, con la merce a seguito. Tanto probabilmente sanno che nessuno dirà o farà loro niente.

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