Roma Capitale

Non c’è pace per i gatti dell’università

Non c’è pace per i gatti della Sapienza. A denunciare la situazione di «continue vessazioni e maltrattamenti» ai danni della Colonia felina capitolina è la tenace professoressa Francesca Balboni, che...

Non c’è pace per i gatti della Sapienza. A denunciare la situazione di «continue vessazioni e maltrattamenti» ai danni della Colonia felina capitolina è la tenace professoressa Francesca Balboni, che da oltre 15 anni provvede alla loro cura in qualità di volontaria, dal 2009 a sue spese. «Traversie su traversie per mano di una banda di facinorosi, con cani di grossa taglia a seguito, accaniti contro i poveri gatti. Tutto suffragato da prove testimoniali», racconta la ex docente settantenne.«Veri e propri "raid" dei proprietari: entrano con i cani legati e poi li sciolgono. Ho sporto denuncia al Commissariato locale, informando la Asl. Alcune settimane fa, quando accudivo alla postazione di Neurologia, un molossoide ha aggredito al collo uno dei gatti mentre la proprietaria non accennava a prendere la bestia al guinzaglio; i vigili del fuoco sono dovuti intervenire a liberare un gatto incastrato sotto le tubature per paura di essere aggredito da un dogo argentino; un altro felino è stato picchiato con un corpo contundente subendo un trauma cranico, insieme al naso, zigomo e mascella massacrati: un fatto orribile per il quale ho provveduto, anche qui, a sporgere denuncia contro ignoti. L’ultima di una copiosa serie. Qualcuno, infine, ha pure ritenuto divertente chiudermi all'interno di una postazione: sono stata liberata dalla vigilanza e dall’intervento del Commissariato, che ringrazio. In questo periodo c'è una recrudescenza di molestia di fronte alla quale sono stata costretta a produrre altre denunce, sommate a quelle per maltrattamento di animali e persone».

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