Roma Capitale

Muore asfissiata nel rogo della sua casa

Anziana pittrice trovata in camera da letto accanto al suo cane. Distrutto l’appartamento

Morta per asfissia all'interno del suo appartamento. Tragedia nella notte tra giovedì e venerdì, a Roma, in un'abitazione in via Fosso della Magliana, all'incrocio con via Empoli, in zona Corviale, dove una donna è deceduta a seguito di un incendio. La vittima, Rita Marchettini di 65 anni, è stata trovata in camera da letto priva di vita insieme al suo cane. Le sostanze tossiche sprigionate dal rogo, infatti, hanno intossicato sia la donna, che era una pittrice, sia il fido amico. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, con due squadre, che hanno spento le fiamme divampate poco dopo mezzanotte all'interno della cucina. Nell'appartamento, al secondo e ultimo piano di una palazzina, il fumo aveva avvolto tutto, sprigionando anche una lunga colonna nera visibile dall'esterno. A chiamare i soccorsi alcuni condomini allarmati dal fumo che fuoriusciva dall'appartamento. Quando i vigili del fuoco sono arrivati sul posto per la donna non c'era più niente da fare. Si indaga sulle cause dell'incendio, che sarebbe partito dalla cucina, forse da un pentolino dimenticato sui fornelli. In casa, però, i pompieri hanno anche trovato resti di candele, da cui potrebbe essere partito il rogo. L'abitazione della 65enne è stata dichiarata inagibile e tutto quello che c'era all'interno è andato distrutto, compresi alcune quadri dipinti dalla vittima. Il resto del palazzo non ha subito danni strutturali dalle fiamme. Sulla vicenda indaga la polizia. Tra le cose da chiarire, oltre alle cause del rogo, anche altri aspetti che riguardano il momento in cui sono divampate le fiamme. Rita, infatti, è stata trovata in camera da letto dove forse si era rifugiata per sfuggire all'incendio. Alcuni residenti che hanno chiamato i soccorsi, infatti, sostengono di aver sentito delle urla provenire dall'abitazione, prima ancora di aver visto il fumo. La 65enne, purtroppo, non è l'unica vittima di incendi domestici che hanno causato la morte dei proprietari per le esalazioni nocive. Il 28agosto scorso, in via Clitunno, una traversa di via Tuscolana, un incendio divampato in un appartamento al sesto piano di uno stabile, ha causato la morte di Roberto Occhio di 79 anni, deceduto proprio a causa delle esalazioni. Il rogo è partito da alcuni ceri votivi lasciati accesi su un comodino della camera da letto, dove dormiva la vittima. Le fiamme e il fumo non hanno dato scampo all'uomo. Quando sono intervenuti i soccorsi, infatti, l'anziano era riverso per terra, accanto al letto, ormai esanime. Il 79enne è deceduto poco dopo il trasporto all'ospedale San Giovanni. Nell'appartamento si trovava anche la moglie, Angelina Scibone, viva per miracolo perchè salvata dai vigili del fuoco e dai poliziotti.

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