Roma Capitale

Serve un regolamento ad hoc per fare il tour con le eco-apette

Servizi personalizzati per gli sposi, tour di tre ore per conoscere i luoghi di Roma che hanno reso famoso il film La Grande Bellezza, panorami mozzafiato a bordo di un tre ruote davvero innovativo....

Servizi personalizzati per gli sposi, tour di tre ore per conoscere i luoghi di Roma che hanno reso famoso il film La Grande Bellezza, panorami mozzafiato a bordo di un tre ruote davvero innovativo. Ora tutto questo è a rischio. La società Apegotour, che trasporta i turisti in giro per la città sulle sue apette ecologiche, rischia di vedersi sequestrare i veicoli alla prima verifica, nonostante svolga il servizio dopo aver vinto un apposito bando della Regione finanziato con 195 mila euro. Intanto il Comune cerca di rimediare ma prima sta cercando di capire di quale assessorato è la competenza sulla vicenda. Poteva essere una bella storia di imprenditoria femminile, ma «Le Iene» hanno svelato l'intoppo. Burocratico, come al solito, perché un vuoto normativo rende impossibile lo svolgimento del servizio, nonostante i soldi elargiti dalla Regione e il Consiglio di Stato che dà ragione all’impresa. Ed è un paradosso visto che nella Capitale l’abusivismo nel settore turistico è all’ordine del giorno, tra false guide, itinerari improvvisati, procacciatori, strutture irregolari. Possibile che i controlli si siano abbattuti proprio su chi, invece, non solo è legittimato ma ha anche ricevuto un finanziamento dalla Regione e paga un mutuo mensile di quasi 3.800 euro per restituire i soldi? I vigili controllano le apette del servizio Aperomatour e scoprono che l'agenzia non ha la licenza con noleggio di conducente. Da qui segue il sequestro di 4 mezzi e inizia l'odissea di Luana De Angelis, la giovane imprenditrice che si è aggiudicata il servizio e che nel frattempo ha assunto 15 persone, giovani come lei e disoccupati. «Non ho bisogno di quella licenza, io non faccio un servizio di noleggio, non trasporto le persone dove vogliono loro – spiega al Tempo Luana - Il Comune deve fare un regolamento ad hoc per permettermi di lavorare». Ed è anche quello che le hanno detto i vigili ai quali l'imprenditrice ha chiesto spiegazioni. Poi è andata dal Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, che ha fatto appello al sindaco Marino il quale, alle Iene, ha promesso sarebbe intervenuto subito. «Ho chiesto un incontro urgente perché voglio risolvere la situazione – continua Luana – ad oggi però nessuno mi ha risposto». E sono passati più di venti giorni. Dal Campidoglio assicurano: «Incontreremo l'imprenditrice al più presto». Nel frattempo Luana continua a far andare in giro le sue apette «perché non posso permettermi di fermarmi» e spera che la sua bella idea di impresa non naufraghi nel mare della burocrazia.

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