Roma Capitale

Studi medici nel weekend e ricette online

In farmacia solo con il codice fiscale. Accordo con i dottori di medicina generale

Studi medici aperti nei fine settimana e festivi, nuova gestione delle liste d’attesa grazie all’indicazione delle urgenze con quattro codici di priorità, eliminazione delle scartoffie con le ricette online, riorganizzazione delle unità di cure primarie, percorsi di cura per pazienti cronici con accertamenti prenotati dal medico di base e informazioni sui medici a portata di click. Sono questi i principali punti dell’accordo tra Regione Lazio e medici di famiglia, ieri mattina presenti i sindacati Fimmg, Smi, Snami, Intesa Sindacale. A presentare l’accordo per "La riorganizzazione dell’Assistenza territoriale e la medicina d’iniziativa", presso la sede della Regione Lazio, il presidente Nicola Zingaretti, il coordinatore della cabina di regia sulla sanità del Lazio, Alessio D’Amato, il presidente della Commissione Politiche sociali e salute alla Pisana Rodolfo Lena. Addio ricette in rosa Dal primo novembre parte la sperimentazione della ricetta online (o «dematerializzata»), consultabile dalle farmacie tramite il codice fiscale. La fase sperimentale durerà 30 giorni nel territorio della Asl di Viterbo e in quello della Asl RmD a Fiumicino. Nel concreto, il medico rilascerà al paziente solo un promemoria con i dati ed il codice fiscale che ha inserito nel sistema nazionale. La farmacia verificherà e dunque confermerà rilasciando i medicinali prescritti. Sparirà progressivamente la classica ricetta rosa (cartacea). Questo sistema genera oggi 90 milioni di ricette cartacee ogni anno. Esami con le priorità La prenotazione di visite ed esami diagnostici sarà suddivisa sulla base delle necessità del paziente. Dal 1 dicembre nelle ricette rosse i medici dovranno indicare il quesito diagnostico e la classe di priorità per consentire una migliore gestione delle liste d'attesa. Quattro i raggruppamenti: U (urgente) da eseguire entro 72 ore; B (breve) entro 10 giorni; D (differibile) entro 30 giorni per le visite ed entro 60 per le prestazioni ambulatoriali; P (senza priorità) prestazione programmata per i pazienti cronici. Pazienti cronici Presa in carico dei 400mila pazienti cronici di Roma el Lazio che, dopo la prescrizione del medico, non dovranno più muoversi da soli tra le diverse strutture regionali. I i pazienti ora saranno seguiti dal proprio medico che prenota direttamente le analisi e visite che valuta necessarie, prescrive farmaci e pacchetti di esami, presidi sanitari. «Bomba atomica» «Questo accordo con i medici di medicina generale è una bomba atomica, che però salva e salverà le vite» ha detto il governatore Zingaretti. «Ci saranno poliambulatori aperti sabato domenica e nei festivi - ha spiegato -. Quando si andrà dal medico, non ci sarà solo la prescrizione della cura, ma anche la prenotazione delle eventuali analisi. Sarà il medico a definire la priorità per le analisi e quindi finisce una follia per cui se si ha un tumore, ci si mette in fila come chi si è fatto un taglietto a una mano. Si entrerà nelle liste d’attesa legate alla necessità tempistica della propria cura, ci sarà la presa in carico del paziente, quindi il cittadino che esce dallo studio medico non sarà solo, ma sarà il medico a fare le prescrizioni per le cure di cui ha bisogno». «Per condividere l’entusiasmo di Zingaretti» il consigliere regionale Pietro Sbardella aspetta di «condividerne i contenuti» di cui resta in attesa.

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