CIVITAVECCHIA La «DueGiorni del Mediterraneo» ha segnato un punto di svolta: la consapevolezza, da parte di tutti gli attori coinvolti, dell’importanza dell’economia del mare senza la quale non c’è sviluppo. È questo il senso dei convegni e delle inaugurazioni che si sono svolte in questi giorni al porto, nell’ambito della terza edizione della manifestazione organizzata dall’Autorità Portuale. All’indomani del lancio da parte dell’Unione Europea della cosiddetta blue economy, il porto di Civitavecchia ha proposto la sfida della grande nautica da diporto, con il taglio del nastro del Roma Marina Yachting. Per non rimanere indietro e mirare allo sviluppo. Anche perché, come sottolineato dal Direttore dei Porti dell'Unione Europea Dimitrios Theologitis, Civitavecchia è lo scalo che rappresenta il progresso in Italia». «Il punto - ha aggiunto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti - dal quale ripartire per proporre una nuova idea di sviluppo. Abbiamo accolto una sfida importante: quella di risanare, di riprendere gli investimenti in un modello di sviluppo che comprende appieno Civitavecchia. La città ed il suo porto devono diventare sempre più calamita per attrarre traffici internazionali». Monti ha insistito sulla necessità di riconoscere ai porti che stanno dimostrando la capacità, una autonomia finanziaria indispensabile per mettere definitivamente fine alla stagione dei finanziamenti a pioggia.
La sfida del porto per il rilancio dell’economia
CIVITAVECCHIA La «DueGiorni del Mediterraneo» ha segnato un punto di svolta: la consapevolezza, da parte di tutti gli attori coinvolti, dell’importanza dell’economia del mare senza la quale non c’è...
