Prima le multe, poi il protocollo firmato in fretta in pieno agosto per rientrare tutti nei limiti stabiliti, infine le strisce in terra a suggellare quello che ormai sembrava la situazione definitiva per gli esercizi di Campo de’ Fiori. Sembrava, appunto, perché ora il Primo Municipio potrebbe rimescolare le carte e chiedere che il piano di massima occupabilità per Campo venga riscritto. Il condizionale è d'obbligo per questa Amministrazione che si è trovata a mettere in atto regole in buona parte scritte dalla precedente consiliatura e che, evidentemente, non giudica poi tutte così positive. Si sarebbe accorta che i metri quadrati tolti a ciascun esercizio di Campo siano stati un po’ troppi (alcuni esercizi sono passati a 3 metri di profondità dai 7 che avevano prima del piano) e che si possa invece ragionare sull’ipotesi 5 metri in profondità per tutti. Naturalmente il grosso scoglio da superare sarà quello della Sovrintendenza, che se dovesse dare il nulla osta per la piazza con Giordano Bruno dovrebbe poi aprire ad altre situazioni simili, per esempio piazza Navona, Santa Maria in Trastevere e via dicendo. Fermo restando che il nuovo piano dovrebbe poi ripassare dalla giunta capitolina per potersi ritenere valido, il che fa pensare a tempi lunghi per completare l'iter. Ma non solo. L'ipotesi di concedere metri in più agli esercizi commerciali sulla piazza potrebbe inondare l'Amministrazione di una valanga di ricorsi da parte di esercenti di altre zone che reclamerebbero la giusta considerazione per il proprio esercizio. Della serie, perché tanta attenzione su Campo e non su via della Pace o su Tor Millina o ancora su Trastevere? Insomma, la strada sembra lunga e segnata da appelli delle associazioni di categoria che cominciano a non vederci più tanto chiaro. Ieri Giulio Anticoli, Presidente di Botteghe Storiche della Cna ha voluto replicare all'ipotesi piano zero per via della Pace e quindi per il Caffè della Pace che ricade su quella strada. «Se fosse così sarebbe la vanificazione di tutti gli sforzi che stiamo facendo con le istituzioni sia locali che nazionali, per scongiurare la chiusura di uno spazio culturale conosciuto in tutto il mondo».
Tavolini, a Campo de’ Fiori 5 metri per tutti
Damiana Verucci Prima le multe, poi il protocollo firmato in fretta in pieno agosto per rientrare tutti nei limiti stabiliti, infine le strisce in terra a suggellare quello che ormai sembrava la...