Roma Capitale

In piazza gli ambulanti «cacciati»

Pronta la rivolta contro il Campidoglio che li ha allontanti dal Tridente: «Non siamo noi i colpevoli del degrado ma l’abusivismo commerciale»

Alle decisioni dell’Amministrazione, ultima quella dell’allontanamento dal Tridente e dai siti archeologici, i venditori ambulanti rispondono con una grande manifestazione in piazza. Sette sigle sindacali si uniscono per rigettare al mittente le "accuse" di essere responsabili di buona parte del degrado della città e si sono date appuntamento mercoledì 15 ottobre in piazza Bocca della Verità promettendo di essere in tanti, ma anche di non creare disagi ai cittadini visto che mercati, mercatini, chioschi e varie attività itineranti non fermeranno per quella giornata la loro attività. In questi giorni stanno girando tra i banchi dei mercati i volantini della protesta che chiamano a raccolta gli operatori. L’obiettivo è chiaro, creare massa in piazza per ottenere risposte concrete a molte delle problematiche che sta vivendo oggi il settore, complice la crisi. È tuttavia difficile non pensare che la goccia che ha fatto traboccare il vaso sia stata la decisione del Campidoglio di voler spostare chioschi bar e postazioni degli ambulanti dai siti archeologici maggiormente rappresentativi, come il Colosseo. Non a caso a protestare ci sono anche due sigle sindacali che fanno capo alla famiglia Tredicine, (una si è invece sfilata), insieme ai rappresentati di Confesercenti e di Confcommercio. Ma gli organizzatori della protesta assicurano che è soprattutto l'immobilismo di questa Amministrazione ad averli trascinati in piazza, insieme alla mancanza assoluta di dialogo e di collaborazione, che gli ambulanti avrebbero più volte chiesto. Buona parte delle richieste verte poi sulla situazione a dir poco difficile in cui versano i mercati rionali, la maggior parte dei quali conta banchi chiusi o che cadono a pezzi. La categoria chiede al Campidoglio la riqualificazione di queste strutture e di mettere invece un freno al proliferare dei mercatini settimanali o domenicali, che spesso esercitano senza controlli e in contrasto con le normative vigenti. Altro tema caldo quello dell'abusivismo commerciale, che crea un danno enorme alla categoria e che a detta degli ambulanti è un fenomeno ormai dilagante con gli abusivi di strada, i mercatini non professionali dello scambio, gli hobbisti, le onlus, i farmer’s market e i mercati a Km zero. A questo proposito la categoria chiede la possibilità di utilizzare il logo di Roma Capitale, mediante targhe o appositi contrassegni, per distinguere l’operatore autorizzato dall'abusivo. Insomma, i temi sono tanti e gli ambulanti sono decisi a fare valere le loro ragioni, tanto che hanno richiesto l’autorizzazione ad occupare la piazza anche il 16 e il 17. Intanto sembra che abbiano ottenuto un incontro con l’assessore al commercio per il 13 ottobre. Il Campidoglio cercherà di evitare la protesta, ma qualcosa in cambio dovrà probabilmente concedere.

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