Sedici anni cancellati di un colpo e Gian Paolo Minnucci è di nuovo il reuccio del Nastro Azzurro, stavolta senza Varenne ma ugualmente con una volata mozzafiato come quell’11 ottobre 1998 a Tor di Valle, quando lui e Il Capitano stroncarono il superfavorito Viking Kronos. Ieri a Capannelle nell’87° Derby di Trotto «10 e Lotto» (gruppo 1, 3 anni nati in Italia, 2100 m, 770 mila euro, 12 partenti) il quarantasettenne driver romano del Portuense ha portato al successo il baio Sugar Rey (toto 27,17, scuderia Tre Cer, trainer Paolo Romanelli) che ha regolato in dirittura il capitolino Sansone Bar (Emiliano Stecca, Catello Savarese, Bjorn Goop), il torinese Sceicco (scuderia Lousiana, trainer e driver Andrea Guzzinati) e il marchigiano Santaigo D’Ete (Fonte dell’Ete, Wolfgang Ruth, Roberto Andreghetti. Subito fuori, per rottura al galoppo, la varennina Sharon Gar (Rory’s Horse, Battista Congiu, Pietro Gubellini) mentre il toscano Stankovic Ok (Domino Stable, Holger Ehlert, Enrico Bellei) partito come favorito, veniva squalificato in dirittura per ambio. Quarto in eliminatoria (quella vinta da Stankovic Ok) il 20 settembre, Sugar Rey, figlio di Look De Star (è un fratellastro di Sceicco) e Aurora Boreale, si avviato al n° 11, uno dei peggiori, in seconda fila. «In batteria aveva accusato problemi di respirazione» ha spiegato l’allenatore Paolo Romanelli, friulano trasferitosi l’anno scorso all’ippodromo del Garigliano dove ha trovato pista e clima adatti «L’abbiamo curato ed è tornato in palla, una freccia in dirittura». Infatti quando Stankovic Ok, che ha guidato tutta la corsa, sembrava avere il Derby in tasca, Minnucci ha dato tutto gas all’esterno al portacolori della famiglia triestina Cergol (30 anni di scuderia con lo scomparso papà Rino e i figli Roberto ed Edy, proprietari di un’impresa di impianti termici) che ha bruciato il binomio toscanaccio per 3/10. «Sceicco, solitamente aggressivo, in finale è stato l’ombra di sé, Stankovic ha mostrato i difetti di sempre e Minnucci invece è stato bravo a prendere la scia di Guzzinati per poi uscire a palla» ha spiegato l’architetto Pierfrancesco Mauro, uno dei nostri migliori gentleman-driver, primo progettista della pista di Capannelle. Senza parole in premiazione Minnucci ma per lui ha parlato la tifoseria: «Non era solo Varenne, ma anche Gian Paolo a vincere» hanno urlato i fans mentre il driver (figlio di una famiglia di vetturini trasteverini) riceveva l’abbraccio commosso di Enzo Giordano, storico proprietario di Varenne e mentore della recente accoppiata fra Minnucci e Romanelli, subito a segno nella più grande corsa italiana. 1.13.4 il tempo al km di Sugar Rey, rimane imbattuto il record 2013 di Robert Bi ad Agnano con 1.12.7. Purtroppo stavolta fuori centro tutti i figli di Varenne, con Sharon Gar squalificata, Swan Wise As sesta e Skyline Dany ottavo.
A Sugar Ray l’87° derby di Capannelle
A guidarlo il romano Gian Paolo Minnucci già driver di Varenne Una corsa segnata dalle squalifiche di Stankovic Ok e Sharon Gar
